“Da un anno all’altro il messaggio può sembrare ripetitivo”, quasi si scusa, con un sorriso, Jon Sallé, responsabile del Social Impact Finance Observatory di FAIR. È però un dato che delizia questo esperto: giunto alla sua 20° edizione, il barometro annuale della finanza solidale pubblicato dall’associazione FAIR e La Croce rivela, ancora una volta, “Crescita della finanza solidale senza precedenti rispetto all’anno precedente”.

I risparmi di solidarietà in essere hanno raggiunto un nuovo record, a 24,5 miliardi di euro a fine 2021, ovvero una crescita annua del 27% (+5,1 miliardi di euro). “Si tratta del maggior incremento della raccolta in valore assoluto, il 18% in più rispetto al record precedente”, dice il barometro. Ciò include quasi tutti i risparmi solidali in Francia, risparmi investiti direttamente in aziende con finalità sociali o in prodotti finanziari utilizzati per finanziare progetti con una forte utilità sociale e ambientale.

Per spiegare un tale successo, Jon Sallé prima evoca “la crescente diversificazione delle gamme di prodotti solidali offerti, per tutti i profili di abbonato”. Inoltre, “I francesi sono sempre più attratti dall’idea di convogliare i propri risparmi verso progetti che hanno un impatto sociale particolarmente forte”.

“Promozione attiva”

I risparmi di solidarietà vengono raccolti attraverso tre canali separati. Nel 2021 è stato il settore del risparmio bancario ad essere particolarmente dinamico, con “la più forte crescita assoluta e relativa” di +2,4 miliardi di euro (+38%), per un totale di 9,1 miliardi di euro. Questa crescita è dovuta in particolare ai libretti di La Nef e Crédit coopératif (quasi 300 milioni di euro raccolti tra loro), ma anche, quest’anno, al Servizio di interesse generale della Société Générale.

2021, nuovo record per la finanza solidale

Il barometro evidenzia quest’anno il “dinamismo delle istituzioni finanziarie nella promozione dei prodotti solidali”, con 1.262.000 nuove adesioni, rispetto alle 837.000 del 2020 (+51%). I risparmiatori sono stati conquistati anche dal buon andamento dei prodotti solidali. «L’Autorité des marchés financiers ha pubblicato uno studio nel 2021 secondo il quale la redditività delle gamme di solidarietà non è inferiore a quella dei prodotti tradizionali, con un livello di costi inferiore per i primi, ma soprattutto con trasparenza e impatto più positivo»riferisce Jon Sallé.

Aumento dell’offerta

Per quanto riguarda i fondi comuni di solidarietà, “Il 2021 è stato un anno eccezionale”, trainato da un mercato globale in crescita, continua il barometro. In termini di nuovi prodotti, l’assicurazione sulla vita si è rivelata la più dinamica. “La legge Pacte ha reso obbligatoria la presentazione di un’unità di conto solidale nei contratti unit-linked, che ha aumentato meccanicamente l’offerta a disposizione dei risparmiatori”decifra Jon Sallé.

2021, nuovo record per la finanza solidale

Anche il secondo canale della finanza solidale, il risparmio dei dipendenti, ha registrato un buon slancio (a 14,1 miliardi di euro di crediti in essere, ovvero +21%). I regolamenti sono passati di nuovo in questo modo, osserva il barometro: “Secondo l’Association Française de Gestion, il numero delle imprese dotate di un piano di risparmio o di previdenza per i dipendenti continua a crescere (360.000 imprese, +6%), anche grazie agli interventi della legge Pacte (…), anche come la mobilitazione degli attori finanziari e delle autorità pubbliche”, contribuendo così “alla distribuzione di prodotti solidali a più francesi”.

Infine, a lato del terzo canale – la raccolta diretta di capitali da parte di imprese e finanziatori solidali –, “Lo slancio è ancora forte” : + 15% nel 2021, ovvero crediti per 0,9 miliardi di euro.

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Sociale, ambiente e territori

A cosa servono i soldi raccolti? Nel 2021 il 52% dei flussi di solidarietà (3,64 miliardi di euro) è stato utilizzato per un obiettivo sociale (abitazione, integrazione attraverso l’attività, ecc.), il 17% (1,2 miliardi di euro) per l’ambiente (settore biologico, energie rinnovabili, ecc.) e 13% (1,1 miliardi di euro) per progetti legati alla coesione territoriale e all’economia locale.

Nell’analizzare i vent’anni trascorsi dal primo barometro, Jon Sallé individua due elementi strutturanti per la finanza solidale. «Innanzitutto ci sono gli effetti della normativa, dalla legge sulla modernizzazione dell’economia (2008), che ha imposto la presentazione di fondi che investono in imprese solidali in tutti i piani di risparmio dei dipendenti, alla legge Patto del 2019 che ha abolito il pacchetto sociale per VSE e PMI e che ha creato un nuovo piano di risparmio previdenziale. »

“Questi obblighi rafforzati in termini di presentazione dei prodotti di risparmio solidale hanno portato le organizzazioni, in particolare quelle finanziarie, a creare squadre di esperti per rispondervi, il che ha portato a una vera trasformazione”lui dice.

“Ecosistema responsabile”

C’è infatti oggi in Francia “un intero ecosistema di economia responsabile. Abbiamo dimostrato che la nozione di impatto positivo (di investimenti, investimenti, ecc.) è compatibile con un modello economico innovativo ma solido”, insiste Jon Sallé. Una visione inizialmente confinata ad associazioni e cooperative, “che in passato destava ridicolo, e che oggi molte aziende colgono con le nozioni di missione, scopo…”si rallegra.

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Secondo elemento strutturante, i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), proposti nel 2015 dall’ONU per il 2030 (sradicare la povertà, la fame, ridurre le disuguaglianze, ecc.). “Ogni SDG è stato tradotto in indicatori “macro” concreti e misurabili. Ciò richiede, per misurarne l’evoluzione, la produzione dei dati necessari e serve a guidare gli investimenti privati ​​e pubblici per raggiungerli. »

Sullo sfondo della crisi sociale, ambientale e internazionale, “Gli attori virtuosi stanno cambiando scalapremere Jon Sallé. E stiamo contribuendo a garantire che la performance extra-finanziaria diventi importante almeno quanto l’aspetto finanziario. Questo è, per FAIR, l’orizzonte di domani”.

2021, nuovo record per la finanza solidale

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Punti salienti della FIERA

Il barometro della FIERA La Croce è uno degli importanti incontri annuali di Solidarity Finance. Consente di fare il punto sulla raccolta di risparmio registrata l’anno precedente e di analizzare i principali sviluppi. pubblicato in La Croce, è anche oggetto di un quaderno fuori stampa, distribuito per sensibilizzare il pubblico potenziale. Viene anche trasmesso su Internet e sui social network.

Dal 7 al 14 novembre l’associazione FAIR organizzerà la 15a Settimana della Finanza Solidale. Questa operazione di sensibilizzazione è un’opportunità per mostrare a tutti che i propri risparmi sono un mezzo di azione, al servizio di un’economia più equa e sostenibile. Quest’anno il tema sarà: “Orgoglioso di ciò che i nostri soldi fanno per la società”.

FAIR ti dà appuntamento l’8 novembre, a Lille, per la cerimonia di premiazione dei premi di finanza solidale, organizzata con Il mondo. Scelti da una giuria e dal pubblico, i premi presentano quattro progetti a forte impatto sociale e ambientale che sono nati o sviluppati grazie al sostegno della finanza solidale. I progetti nominati saranno rivelati alla fine di settembre e i vincitori all’inizio di novembre.

FAIR offre molte risorse sul proprio sito Web e sui social network, per saperne di più sulla finanza solidale, il label Finansol, conoscere i progetti a impatto sociale finanziati e, soprattutto, agire.

https://www.finance-fair.org/fr

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Alcune figure chiave

60 strutture (microfinanza, cooperative agricole, imprese sociali, ecc.) sono state sostenute da finanziamenti solidali nei paesi in via di sviluppo. Forniscono servizi essenziali a 4,6 milioni di poveri, di cui 3,2 milioni in Africa.

1,1 miliardi di euro della collezione 2021 sono stati dedicati alle azioni di coesione territoriale e all’economia locale.

1.619 nuove persone sono stati ricollocati nel corso dell’anno grazie al finanziamento di solidarietà.

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