L’incrociatore russo Moscova affondò il 15 aprile. Un evento traumatico che fa temere alla CIA un’escalation nucleare da parte del Cremlino. Già, all’inizio dell’invasione, Vladimir Putin lo aveva dichiarato “La risposta della Russia sarà immediata e porterà a conseguenze mai sperimentate prima” in caso di ingerenza occidentale. Una dichiarazione percepita dalla comunità internazionale come l’inizio del ricatto nucleare. Il presidente russo non è il primo ad aver fatto ricorso a questa minaccia.

► Durante la guerra di Corea nel 1950, dal presidente Truman

La guerra di Corea scoppiò nel giugno 1950, nel contesto della Guerra Fredda. Vede opporsi alla Repubblica di Corea (Corea del Sud), sostenuta dalle Nazioni Unite, e alla Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord), sostenuta da Cina e Unione Sovietica.

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Alla fine del 1950, le truppe del Nord invasero gran parte della Corea del Sud, preoccupando gli Stati Uniti. Durante una conferenza stampa tenuta il 30 novembre 1950, il presidente Harry S. Truman dichiarò che intendeva utilizzare tutte le armi disponibili nell’arsenale americano, comprese le armi nucleari. Il generale americano MacArthur riesce a respingere le truppe nordcoreane al confine cinese, ma si trova di fronte, dall’inizio del 1951, a una grande controffensiva di rinforzi cinesi. Ha poi proposto al presidente Truman di bombardare la Cina comunista ricorrendo, se necessario, alle armi atomiche. Ma il presidente si rifiuta di assumerlo.

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► Nel 1961 dal Regno Unito verso la Cina

“Il nostro obiettivo è incoraggiare i cinesi a credere che un attacco a Hong Kong comporterebbe una rappresaglia nucleare degli Stati Uniti”, scrisse Harold Watkinson, ministro della Difesa britannico, nel 1961. La lettera era indirizzata al Primo Ministro, Harold Macmillan. A quel tempo, la Cina voleva recuperare Hong Kong, allora sotto il dominio britannico. Ciò che desta la preoccupazione del Regno Unito, che non vuole abbandonare la sua colonia e quindi considera la minaccia nucleare. La Gran Bretagna ha restituito Hong Kong alla Cina nel 1997, dopo averla detenuta dal 1842.

► Durante la Guerra del Golfo, nel 1991, da Israele

La Guerra del Golfo è scoppiata nell’agosto 1990 in seguito all’invasione e alla successiva annessione del Kuwait da parte dell’Iraq. Il conflitto oppone quest’ultimo a una coalizione di 35 stati guidata dagli Stati Uniti. Sebbene Israele condanni l’aggressione di Saddam Hussein, non è ufficialmente coinvolto nel conflitto.

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Ma, in risposta al lancio di missili iracheni, e di fronte a un ipotetico uso da parte dell’Iraq di armi chimiche contro il suo paese, il primo ministro israeliano Yitzhak Shamir ha dichiarato che l’Iraq potrebbe essere colpito nel modo più grave, implicando l’uso di armi nucleari.

► Da George W. Bush nel 2002, durante la guerra in Iraq

La guerra in Iraq è iniziata il 20 marzo 2003 con l’invasione del Paese da parte degli Stati Uniti. Il primo motivo addotto è quello della lotta al terrorismo, accusato l’Iraq di possedere armi di distruzione di massa. Durante questo conflitto, George W. Bush si dichiara pronto a colpire il Paese con missili nucleari se verranno usate armi biologiche o chimiche contro le truppe americane oi loro alleati.

► Da Donald Trump nel 2018

Nel gennaio 2018, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato la Corea del Nord in un tweet. “Anche io ho un bottone nucleare”, risponde a Kim Jong-un che affermava di poter colpire l’intero territorio americano con testate nucleari. Nell’asta, Donald Trump specifica anche che il suo bottone lo è “più grande e più potente” rispetto a quello della sua controparte nordcoreana.

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