Dopo mesi di attesa, giovedì 21 luglio il governo ha finalmente svelato le linee del programma di stabilità e crescita che sarà presto inviato a Bruxelles. In teoria, questa roadmap di bilancio – in gergo PSTAB – destinata ad aggiornare le previsioni di crescita, disavanzo e spesa pubblica dello Stato, viene inviata ogni anno in primavera alla Commissione Europea, che la esamina e poi ne fa le raccomandazioni. Ma con le elezioni l’invio è stato posticipato ad agosto.

Nel dettaglio, le previsioni del governo non sono cambiate dalle elezioni presidenziali, nonostante la guerra in Ucraina e le sue conseguenze a cascata sull’economia globale. Per mantenere la promessa di scendere al di sotto del 3% di disavanzo entro il 2027, il governo continua a scommettere su una crescita media dell’1,8% nell’intero quinquennio.

Previsione ottimistica di crescita

Il dato dovrebbe scendere nel 2023, all’1,4%, a causa del deterioramento dell’economia mondiale, per poi risalire gradualmente dal 2024 per raggiungere l’1,8% nel 2027. A giustificare queste stime, già ritenute molto ottimistiche – secondo una nota del Il Consiglio superiore delle finanze pubbliche (HCFP) ha pubblicato martedì 19 luglio, la crescita potenziale della Francia nel 2027 sarebbe solo dell’1% all’anno – Bercy evidenzia le future riforme del nuovo governo, comprese le controverse riforme dell’assicurazione pensionistica e disoccupazione, o la riduzione in tasse di produzione di 8 miliardi di euro, che dovrebbero avvenire a partire dal 2023.

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“Grazie a tutte queste riforme che ci consentiranno di portare avanti la nostra politica di approvvigionamento, speriamo di raggiungere la piena occupazione al 5% di disoccupazione entro il 2027. Un obiettivo che rientra anche nel programma di stabilità”, ha spiegato Bruno Le Maire, ministro dell’Economia, durante una conferenza stampa.

Crescita contenuta della spesa pubblica

Rompere con il “a ogni costo” degli anni del Covid, promette anche il programma “un ritorno al controllo delle finanze pubbliche per garantire la sostenibilità del debito pubblico”. Per fare questo, il governo sta scommettendo su un aumento contenuto della spesa pubblica, dello 0,6% in media nell’intero quinquennio. “È il livello più basso da vent’anni”, assicura il ministro.

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Saranno richiesti sforzi in particolare da parte dello Stato e degli enti locali, che vedranno la loro spesa ridursi rispettivamente dello 0,4% e dello 0,5%. Da parte loro, sarà preservata la spesa sanitaria, con un aumento previsto dello 0,6% annuo, in particolare con l’obiettivo di finanziare il Ségur de la santé e il piano ospedaliero.

“Il nostro obiettivo è aumentare la spesa pubblica meno rapidamente della crescita”, ha concluso Bruno Le Maire. Senza specificare però come il governo intendesse far passare queste riforme senza la maggioranza in Assemblea… I dibattiti promettono comunque di accendersi il 2 agosto, in occasione della presentazione da parte del governo di questa nuova roadmap di bilancio nell’emiciclo.

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