I suoi discorsi successivi alimentano le preoccupazioni sulla sua concezione della libertà di espressione. Elon Musk ha indicato martedì 10 maggio che se avesse preso il controllo di Twitter, avrebbe revocato la sospensione permanente dell’account di Donald Trump decisa dopo l’attacco al Campidoglio, credendo che fosse una decisione “moralmente cattivo” e “senza senso”.

→ ANALISI. Perché l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk è preoccupante

“Penso che sia stato un errore perché ha alienato gran parte del Paese e alla fine non ha impedito a Donald Trump di essere ascoltato” visto che ora è sul proprio social network, ha sottolineato l’imprenditore nel corso di una conferenza organizzata dal Financial Times. Il multimiliardario ha recentemente stretto un accordo per acquistare il social network per 44 miliardi di dollari.

L’ex presidente degli Stati Uniti è stato bandito da Twitter l’8 gennaio 2021 per il rischio di incitamento alla violenza a seguito del violento attacco al Campidoglio. Lo stesso Donald Trump aveva escluso, qualche giorno fa, un possibile ritorno alla rete blue bird in caso di revoca della sospensione del suo account.

Vedi anche:  Petrolio: gli inchini di Biden e Macron davanti a MBS non saranno serviti a molto

“Sospensioni temporanee” piuttosto che divieti

“Quello che sto cercando di dire… è che bandire Trump da Twitter non gli impedisce di parlare”ha aggiunto Elon Musk, credendo che stesse addirittura andando “per amplificare (il suo discorso) a destra”. Dovrebbero esserlo i divieti permanenti “estremamente raro” e riservato ad esempio ai falsi account, stima l’imprenditore.

→ EDITORIALE. Acquisizione di Twitter: Wild West

“Ciò non significa che chiunque possa dire quello che vuole, se dice qualcosa di illegale o distruttivo per il mondo”, ha aggiunto il capo stravagante di Tesla. Ma poi considera sospensioni temporanee o tweet “che sono resi invisibili” In cui si “con una portata molto limitata”. “Ma penso che i divieti permanenti minano fondamentalmente la fiducia in Twitter come luogo pubblico in cui tutti possono esprimere la propria opinione”ha osservato.

Vedi anche:  potere sempre più indebolito dallo scandalo delle intercettazioni telefoniche

Nessuna opposizione alle regole europee

L’uomo più ricco del mondo ha deciso di acquistare Twitter per farne una società privata, non quotata in borsa, e vuole farne un baluardo della libertà di espressione, che considera screditata da una moderazione dei contenuti troppo rigida.

Lunedì 9 maggio, dopo una visita in Texas del commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, Elon Musk ha assicurato di essere pienamente d’accordo con le nuove regole europee sulla regolamentazione dei social network, che costringeranno le grandi piattaforme a migliorare lotta contro i contenuti illegali.

Articolo precedentePerché il “grande dibattito” sul futuro dell’Europa voluto da Macron ha fatto pschitt
Articolo successivoIn Alsazia, sospensione provvisoria dei lavori prima della chiusura di Stocamine