Il fascicolo delle licenze concesse ai pescatori francesi per pescare nelle acque britanniche ha avvelenato le relazioni tra Francia e Gran Bretagna dopo la Brexit. È in via di risoluzione, secondo il commissario europeo per la Pesca, Virginijus Sinkevicius. “Siamo riusciti ad ottenere la maggior parte delle licenze richieste” dagli armatori di barche francesi, ha spiegato, domenica 10 aprile, in un’intervista al Financial Times.

→ DIBATTITO. Francia – Regno Unito, dobbiamo temere una crisi permanente?

Secondo lui, sono già state concesse poco più di mille licenze e ne restano solo 70 in sospeso. Le trattative sono state dure, perché Londra ha chiesto prove difficili da fornire ai pescatori per operare nell’area compresa tra 6 e 12 miglia nautiche dalle sue coste, che sono le più ricche di pesci. Dovevano fornire la prova che lavoravano lì prima della Brexit, ad esempio fornendo registrazioni GPS della loro attività negli ultimi anni.

Vedi anche:  Il rumore in ufficio, un ostacolo al ritorno in sede per alcuni dipendenti

La minaccia del contenzioso

Non riuscendo a raggiungere un accordo, la Francia ha annunciato nel dicembre 2021 che avrebbe chiesto alla Commissione europea di avviare un contenzioso contro il Regno Unito, spiegando che c’erano ancora 80 richieste per le quali non era stata trovata una soluzione.

La Gran Bretagna ha stimato, dal canto suo, di aver adempiuto a tutti i suoi obblighi concedendo il 90% delle autorizzazioni richieste dai paesi dell’Unione Europea, ovvero circa 1.900. Argomento respinto dai pescatori francesi, che hanno avanzato il 150 richieste di licenza negate senza spiegazione. Per farsi sentire, hanno minacciato ancora una volta di bloccare i porti e l’accesso al tunnel della Manica.

Vedi anche:  il tribunale di Mâcon respinge gli oppositori dei contatori collegati

Difficoltà fuori Jersey

La rabbia sembra essersi un po’ placata da allora, ma il conflitto non è ancora del tutto risolto, affermano i professionisti. I punti di contesa sono ancora incentrati su Jersey. Ricevuti presso il municipio di Granville, venerdì 8 aprile, i pescatori hanno espresso il loro sgomento, ritenendo ancora che il conto non ci sia. Secondo loro, il calo del numero di imbarcazioni rischia di mettere in grande difficoltà il settore nella regione della Normandia.

→ SPIEGAZIONE. Pesca: capire tutto sul disaccordo tra Francia e Regno Unito

Lo status speciale delle Isole del Canale rende la questione ancora più complicata e le elezioni previste per giugno a Jersey bloccherebbero ogni speranza di avviare nuove trattative fino ad allora.

Articolo precedenteOrhan Maslo, il “ponte” di Mostar
Articolo successivoIn Pakistan inizia la parte più difficile per il nuovo Primo Ministro Shehbaz Sharif