“Qualcuno ha un caricabatterie per iPhone?” » Questa frase, sentita mille volte all’interno di un gruppo con diverse marche di smartphone sarà obsoleto nei prossimi anni. Dopo diversi anni di trattative tra i vari attori europei, martedì 7 giugno i 27 paesi dell’UE e gli eurodeputati hanno concordato di imporre nell’Unione un caricabatterie universale per smartphone, tablet, console e fotocamere digitali entro l’autunno 2024.

→ SPIEGAZIONE. Che cos’è l’applicazione di identità digitale e a cosa servirà?

«Secondo le nuove regole, i consumatori non avranno più bisogno di un dispositivo di ricarica e di un cavo diversi ogni volta che acquisteranno un nuovo dispositivo, e potranno utilizzare un unico caricatore per tutti i loro dispositivi elettronici portatili di piccola e media dimensione »ha spiegato il Parlamento europeo.

Estensione ai laptop

Entro l’autunno 2024 telefoni cellulari, tablet, e-reader, auricolari e auricolari, fotocamere digitali, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili, se ricaricabili tramite cavo cablato, “deve essere dotato di una porta USB Type-C, indipendentemente dal produttore”lui dice.

Vedi anche:  La Tunisia rende omaggio a Chokri Belaïd, "martire" della sinistra

I laptop saranno soggetti allo stesso requisito di caricatore singolo “entro 40 mesi dall’entrata in vigore del testo”ovvero entro il 2026 (testo da pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell’UE dopo l’estate, previa approvazione formale del Consiglio e del Parlamento europeo).

La normativa prevede anche un’armonizzazione della velocità di ricarica per i dispositivi che autorizzano la ricarica rapida, per evitare che venga limitata se utilizzati con un dispositivo di marca diversa.

Riduzione dei rifiuti

Consentendo di disaccoppiare la vendita di dispositivi elettronici e caricabatterie, il testo potrebbe consentire ai consumatori europei – che spendono circa 2,4 miliardi di euro all’anno solo per l’acquisto di caricabatterie – di risparmiare almeno 250 milioni di euro all’anno, secondo la Commissione europea.

→ LEGGI ANCHE. Dispositivi elettronici: guadagna terreno l’indice di riparabilità

L’UE stima inoltre che i rifiuti delle riviste inutilizzate, stimati in 11.000 tonnellate all’anno, potrebbero essere ridotti di quasi 1.000 tonnellate.

Vedi anche:  Per promuovere i talenti locali, la Nigeria vieta le modelle bianche nelle pubblicità

Resistenza della mela

Questo progetto era stato lanciato già nel 2009 dalla Commissione, ma finora si era scontrato con una forte riluttanza da parte dell’industria, sebbene il numero di tipi di caricabatterie esistenti fosse stato notevolmente ridotto nel corso degli anni. Da una trentina nel 2009 si è passati a tre: il connettore Micro USB che da tempo è presente sulla maggior parte dei telefoni, USB-C, una connessione più recente, e il Fulmine utilizzato da Apple.

→ ANALISI. Unione Europea: nuovamente sospeso il patto di stabilità

Il gruppo californiano, che sostiene che la sua tecnologia di ricarica Fulmine equipaggia più di un miliardo di dispositivi nel mondo, aveva espresso la sua feroce opposizione al testo europeo, considerando che esso “soffocherebbe l’innovazione”.

Le associazioni dei consumatori, pur accogliendo favorevolmente il progetto dell’UE, hanno dal canto loro deplorato che non riguardi i sistemi di ricarica wireless, che sono in pieno svolgimento.

Articolo precedenteIn Algeria, carcere per il giornalista Ihsane El Kadi
Articolo successivoAmasisa cerca di creare modelli di produzione agricola sostenibili