Il governo libico nominato dal Parlamento ha annunciato nella notte tra lunedì 16 maggio e martedì 17 maggio il suo ingresso nella capitale Tripoli, sede del potere esecutivo rivale, che rifiuta di cedere il potere. Lo ha annunciato il servizio stampa di questo governo in un comunicato stampa “l’arrivo del Primo Ministro del governo libico, Fathi Bachagha, accompagnato da diversi ministri, nella capitale Tripoli, per iniziare lì il suo lavoro”.

→ ANALISI. In Libia la lotta per il potere tra due primi ministri rivali

Scontri tra gruppi armati scoppiati a Tripoli poco dopo il suo ingresso. A febbraio, il parlamento seduto a est ha nominato Fathi Bachagha, un ex ministro degli interni, nuovo primo ministro. Ma quest’ultimo non era finora riuscito a destituire l’esecutivo in carica a Tripoli, guidato dall’imprenditore Abdelhamid Dbeibah, il quale ha più volte affermato che avrebbe ceduto il potere solo a un governo eletto.

Vedi anche:  La Francia protegge le opere d'arte degli oligarchi russi?

Caos politico

Il governo di Abdelhamid Dbeibah è nato all’inizio del 2020 da un processo politico patrocinato dall’Onu, con la missione principale di organizzare elezioni legislative e presidenziali, inizialmente previste per lo scorso dicembre, ma rinviate a tempo indeterminato. I suoi rivali politici ritengono che il suo mandato sia terminato con il rinvio.

Minata dalle divisioni tra istituzioni concorrenti a est ea ovest, la Libia sta lottando per districarsi da oltre un decennio di caos politico e conflitto dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi nel 2011, sulla scia della Primavera araba. La produzione petrolifera, principale fonte di reddito del Paese, è nuovamente ostaggio di divisioni politiche, con un’ondata di chiusure forzate di siti petroliferi.

Vedi anche:  Attacco a sorpresa sul suolo russo: perché l'Ucraina non ha smentito

Articolo precedenteL’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti diventa più chiara
Articolo successivoDemenza: capire meglio il ruolo della circolazione sanguigna