La giunta maliana non ha apprezzato il modo in cui RFI e France 24 hanno appena denunciato gli abusi attribuiti alle proprie forze armate (Fama) contro i civili. Per punirli per aver affrontato questo argomento, ha annunciato nella notte tra mercoledì 16 marzo e giovedì 17 marzo di impegnarsi ” una procedura (…) di sospendere, fino a nuovo avviso, le trasmissioni di RFI in onde corte e FM e della televisione France 24, nonché di tutte le loro piattaforme digitali su tutto il territorio nazionale”. Prende di mira due temi trasmessi il 14 e 15 marzo in cui RFI ha dato la parola a presunte vittime di abusi presumibilmente commessi dall’esercito maliano e dal gruppo privato russo Wagner.

Nel mirino anche Onu e Hrw

La giunta attacca anche una dichiarazione dell’8 marzo di Michelle Bachelet, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, in cui denunciava “violazioni dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario” in Mali. E a un’indagine della Ong Human Rights Watch (HRW) sullo stesso argomento, resa pubblica il 15 marzo.

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Bamako “respinge categoricamente queste accuse contro la valorosa Fama”specifica il comunicato stampa del colonnello Maiga che “Vieta a tutte le stazioni radiotelevisive nazionali, nonché ai siti di notizie e giornali maliani, di ritrasmettere e/o pubblicare programmi e articoli di stampa di RFI e France 24”.

“Le azioni di RFI e France 24 ricordano, nel recente passato, le pratiche e il famigerato ruolo di radio Mille Collines”, aggiunge il comunicato, riferendosi alla radio dei genocidi ruandesi, che chiedeva lo sterminio di tutti i tutsi in Ruanda nel 1994. Se la procedura di sospensione di questi due media è avviata, non era però ancora efficace, giovedì 17 marzo.

La risposta di RFI e Francia 24

“France Médias Monde ha preso atto, tramite un comunicato, di una procedura avviata dalle autorità maliane finalizzata alla sospensione delle trasmissioni di RFI e France 24 nel Paese”ha risposto la casa madre dei due media francesi. “Il gruppo deplora questa decisione e protesta con forza contro le accuse infondate che mettono seriamente in discussione la professionalità delle sue filiali, lei continua. France Médias Monde studierà tutte le vie di ricorso per garantire che tale decisione non venga attuata e ricorda il suo attaccamento immancabile alla libertà di informazione e al lavoro professionale dei suoi giornalisti. »

Un rapporto della forza Onu in Mali (Minusma), dedicato alla strage di una trentina di civili il 2 marzo e che il settimanale ha potuto consultare Giovane Africava nella stessa direzione delle indagini RFI e France 24. Diversi quotidiani francesi come Il mondo e La Croce ha anche recentemente riferito degli abusi commessi dalla Fama e dai loro ausiliari russi sui civili.

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