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Il tasso del libretto A sale ma senza recuperare il ritardo con l’inflazione

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Buone notizie per gli oltre 55 milioni di francesi in possesso di un libretto A: la paga raddoppierà, dallo 0,5 all’1% il 1° febbraio. Una decisione annunciata venerdì 14 gennaio da Bruno Le Maire, ministro dell’Economia su TF1.

Fine di un lungo ciclo discendente

Il nuovo tasso dell’1% era stato ufficialmente proposto poche ore prima alle autorità dalla Banque de France. L’istituto ha anche suggerito un ulteriore gesto in direzione delle famiglie a basso reddito, con l’aumento dell’aliquota del conto di risparmio popolare (LEP), dall’1% al 2,2%.

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Questo movimento interrompe la lunga tendenza al ribasso ininterrotto dal 2013. Un risparmiatore con 5.500 euro nel suo conto di risparmio (ovvero all’incirca il saldo residuo medio) dovrebbe quindi ora ricevere 55 euro di interessi in un anno, contro solo 27, 5 euro in precedenza . È meglio. Ma la remunerazione resta modesta e, soprattutto, non copre l’inflazione.

Eccezione alla regola

Tuttavia, questo movimento al rialzo supera quello che sarebbe risultato dai metodi di calcolo usuali. Infatti, ricorda la Banque de France, il tasso normalmente varia “secondo una formula che stabilisce la media tra il tasso interbancario della zona euro e l’indice dei prezzi al consumo tabacco escluso per tutte le famiglie, valutato in media negli ultimi sei mesi”.

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Seguendo la formula, il tasso avrebbe dovuto essere portato allo 0,8%, con la prospettiva di un ulteriore aumento il prossimo agosto per raggiungere “aliquota almeno pari all’1%”. La Banque de France e il governo hanno quindi deciso di deviare dalla regola e passare subito all’1%.

Aiuto prima delle elezioni

La spinta accordata ai risparmiatori mira a rispondere all’impennata dell’inflazione che alimenta le preoccupazioni delle famiglie sul potere d’acquisto. Procedendo con l’aumento in una volta, il governo può così aumentare notevolmente il tasso senza attendere la prossima scadenza che sarebbe intervenuta… dopo le elezioni presidenziali.

Tuttavia, anche così spinto, il tasso Livret A rimarrà lontano dall’attuale livello di inflazione. L’INSEE ha infatti confermato venerdì 14 gennaio che i prezzi al consumo sono aumentati del 2,8% nel 2021.

Se la differenza è innegabile, Bruno Le Maire ha però ricordato che le famiglie più modeste possono beneficiare, con il conto di risparmio popolare, di un investimento il cui tasso rimane abbastanza vicino all’inflazione. Quanto al libretto A, ha sostenuto il ministro dell’Economia, “È utilizzato per remunerare i risparmi francesi, ma è anche utilizzato per finanziare l’edilizia sociale e tutti noi ci impegniamo a garantire che l’edilizia sociale possa essere finanziata in buone condizioni. »

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