lunedì, Settembre 26, 2022
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Orgoglio, paranoia e mancanza di mezzi: i motivi della battuta d’arresto russa in Ucraina

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Per tre decenni, i russi “Mi piacevano gli americani”. Si potrebbe pensare che fosse uno scherzo, ma per gli specialisti del pensiero militare russo, questa piccola frase non potrebbe essere più seria. Influenza, azione psicologica, cyber, uso di forze speciali, intelligence approfondita, ricorso a partigiani e mercenari: pur respingendo l’Occidente, la Russia se ne è largamente ispirata in campo strategico, al punto da innovarlo e raggiungerlo in molte aree. Tuttavia, quanto sta accadendo oggi in Ucraina, la violenza dei bombardamenti, la distruzione sistematica, l’uso massiccio dell’artiglieria, non deriva – per usare un eufemismo – da una dottrina di questo genere, chiaramente stabilita. Quello che oggi possiamo considerare come il fallimento di una strategia è anche, in fondo, quello di un pensiero presente negli ambienti della riflessione e del processo decisionale militare russo e che mescola eccesso di fiducia, mancanza di mezzi e una forma di paranoia.

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