La notizia è arrivata lunedì 25 aprile: Elon Musk ha acquistato Twitter per oltre 40 miliardi di euro. Il boss di Tesla e SpaceX vuole fare il social network” la piattaforma per la libertà di espressione nel mondo “.

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Negli Stati Uniti, non è raro che miliardari, spesso della Silicon Valley, investano in mezzi di informazione e comunicazione. Ma negli ultimi anni si sono rivolti maggiormente ai media tradizionali. Se queste acquisizioni hanno permesso ai titoli in difficoltà di alzarsi a testa in giù, alimentano anche i sospetti sulla crescente influenza di questi uomini d’affari nel dibattito pubblico.

→ SPIEGAZIONE. Perché l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk è preoccupante

► Nel 2013, Jeff Bezos offre il Washington Post

Il fondatore di Amazon Jeff Bezos apre il ballottaggio delle acquisizioni dei maggiori media americani nel 2013, proponendosi il prestigioso Washington Post. Il quotidiano all’origine delle rivelazioni sul Watergate era allora in difficoltà finanziarie, non essendo riuscito a prendere la svolta digitale. Jeff Bezos lo acquisisce per poco più di 200 milioni di euro. Una cifra che sembra irrisoria rispetto ai miliardi spesi da Elon Musk per Twitter.

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→ SPIEGAZIONE. Elon Musk affronta Twitter in cinque date chiave

Jeff Bezos investe subito quasi 50 milioni di euro in più nel quotidiano. Finanzia così un piano di trasformazione digitale e recluta giornalisti. L’equazione funziona, dal momento che il giornale ha visto triplicare il numero di abbonati digitali tra il 2015 e il 2018. Ora ne ha quasi 3 milioni.

► Nel 2017, Laurene Jobs ha acquisito la rivista The Atlantic

Laurene Jobs, vedova del co-fondatore di Apple Steve Jobs, ha acquisito nel 2017 (attraverso la sua organizzazione Emerson Collective) una quota di maggioranza nel capitale di L’Atlantico. La maggiore rivista americana gode di discreta salute e l’importo dell’operazione non viene quindi reso noto.

Laurene Jobs segue l’esempio di Jeff Bezos reclutando giornalisti. E la donna d’affari non si ferma qui. Acquisisce anche il titolo online Pop Up e il Rivista della domenica della California nel 2018, costruendo così via via un gruppo nei media.

► Il tempo viene acquistato da Marc e Lynne Benioff nel 2018

Nel 2018 la rivista Tempo soffre da diversi anni di un calo delle tirature. È stata poi rilevata da Marc e Lynne Benioff, per oltre 160 milioni di euro. Un’acquisizione fatta a titolo personale dalla coppia, la cui fortuna all’epoca era stimata in quasi 7 miliardi di dollari.

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“Stiamo investendo in una società che sta avendo un grande impatto nel mondo e il cui business è estremamente forte”, accoglie all’epoca Marc Benioff, fondatore di Salesforce, che pubblica software per le relazioni con i clienti per le aziende.

► Patrick Soon-Shiong diventa proprietario del Los Angeles Times nel 2018

Patrick Soon-Shiong, un ex chirurgo che ha fatto fortuna con le biotecnologie, ha acquisito nel 2018 il Los Angeles Times, poi in difficoltà finanziarie. Paga quasi 500 milioni di euro al gruppo Tron, che poi è proprietario del quotidiano. Egli stesso nomina il redattore capo, nominando Norman Pearlstine, ex del giornale di Wall Streetl. Il miliardario acquista anche altri titoli come il San Diego Union-Tribune.

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