La mannaia cadrà. Sta per concludersi la campagna di dichiarazione dei redditi 2022, iniziata il 7 aprile. I contribuenti nei dipartimenti numerati da 55 (Mosa) a 976 (Mayotte) devono obbligatoriamente convalidare la loro dichiarazione dei redditi online entro giovedì 8 giugno alle 23:59.

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Come ogni anno, Bercy ha fissato diverse scadenze, a seconda di dove vivi. Una precauzione volta ad evitare un massiccio afflusso di collegamenti con l’avvicinarsi della fatidica data, con il rischio di generare congestione sul sito dell’amministrazione fiscale.

Già troppo tardi per gli altri reparti

I dipartimenti della terza zona sono quindi gli ultimi a vedere avvicinarsi la scadenza. Per altri è già troppo tardi. Il limite è stato fissato al 24 maggio per i contribuenti dei dipartimenti da 1 a 19 (da Ain a Corrèze) e non residenti in Francia.

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Il termine è poi scaduto martedì 31 maggio a mezzanotte per i contribuenti della seconda zona, quelli dei dipartimenti numerati da 20 (2A e 2B per la Corsica) a 54 (Meurthe-et-Moselle). Così come per i contribuenti che continuano a dichiarare con il modulo cartaceo. Di solito sono i primi a dover dichiarare il proprio reddito, ma quest’anno hanno beneficiato di un breve ritardo dovuto all’invio tardivo dei moduli da parte di Bercy.

Penalità tardive

Per i contribuenti è imperativo rispettare il termine per la dichiarazione. I ritardatari sono infatti soggetti a sanzioni, che variano a seconda dei casi. Coloro che presentano la dichiarazione oltre il termine ma senza essere stati chiamati all’ordine possono essere soggetti ad una maggiorazione fiscale del 10%.

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Le sanzioni sono più pesanti per chi si “dimentica” completamente di adempiere ai propri obblighi. Se aspettano un sollecito da parte del “fisco”, sono soggetti a una maggiorazione del 20%, a condizione che restituiscano la dichiarazione entro 30 giorni. Senza una risposta dopo questo periodo, l’aumento sale al 40%.

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