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Pioli: «Mi manca allenare», il tecnico racconta Nazionale e Fiorentina

L’ex allenatore di Milan e Fiorentina ha spiegato di avere avuto contatti con l’estero e di aver sfiorato la panchina della Nazionale. Poi l’analisi sulla Serie A e sui tecnici di Como e Atalanta.

Pioli: «Mi manca allenare», il tecnico racconta Nazionale e Fiorentina
©Illustrazione IA Andrea Chiarugi / Oggiurnal

Stefano Pioli ha parlato del proprio futuro e di alcuni temi dell’attuale Serie A durante Sky Calcio Club. L’ex allenatore di Milan e Fiorentina ha spiegato di essere ancora interessato a tornare in panchina, dopo la conclusione dell’esperienza sulla panchina viola, e ha ricordato di essere stato vicino alla guida della Nazionale italiana.

«Ho sfiorato la panchina della Nazionale italiana, non da moltissimo», ha detto Pioli, senza aggiungere ulteriori dettagli sul contesto del possibile incarico. Il tecnico ha anche raccontato di avere ricevuto proposte dall’estero, che ha scelto di non prendere in considerazione. La pausa, ha spiegato, gli è servita dopo una stagione vissuta con particolare pressione.

«In questo momento mi manca allenare. Dopo l’esperienza di Firenze… lì ci tenevo tanto a fare bene e invece è andata male, ho avuto bisogno di staccare».

Il bilancio dell’esperienza a Firenze

Pioli ha attribuito parte delle difficoltà incontrate alla Fiorentina all’obiettivo che aveva fissato per la squadra. Secondo il tecnico, l’ambiente di Firenze era molto caloroso e appassionato, ma l’asticella alzata troppo in alto finì per aumentare il peso delle aspettative sul gruppo. L’allenatore ha osservato che alcuni risultati avrebbero potuto essere diversi considerando le prestazioni offerte, ma ha collegato il rendimento anche alle pressioni che impedirono alla squadra di esprimersi con continuità.

Nel corso dell’intervento Pioli ha commentato anche la vittoria della Juventus sul Napoli. A suo giudizio, la squadra bianconera dispone di numerosi esterni e ha dovuto fare i conti con le assenze di Yildiz e Conceicao. L’ex allenatore ha indicato nella coppia formata da Kolo Muani e Woltemade una soluzione coerente con le caratteristiche della formazione, sottolineando inoltre la lettura della partita compiuta da Luciano e l’efficacia dei cambi durante l’incontro.

Il confronto tra Fabregas e Gasperini

Un’altra parte dell’analisi ha riguardato il lavoro di Cesc Fabregas al Como e quello di Gian Piero Gasperini. Pioli ha descritto il club lombardo come una realtà che ha messo al centro la figura dell’allenatore e ha apprezzato la scelta di giocatori funzionali al modo di stare in campo richiesto da Fabregas. Il Como, alla prima stagione nelle coppe, sta ottenendo risultati che Pioli ha definito motivo di soddisfazione per l’ambiente.

  • Pioli ha detto di avere sfiorato la panchina della Nazionale italiana.
  • L’allenatore ha spiegato di voler tornare a lavorare dopo la pausa seguita all’esperienza con la Fiorentina.
  • Nel confronto tra Fabregas e Gasperini ha evidenziato due idee diverse, accomunate da un calcio offensivo e spettacolare.

Il tecnico ha infine sottolineato che tra Fabregas e Gasperini esiste una distanza netta per mentalità e approccio alla partita, pur riconoscendo a entrambi una proposta di gioco offensiva. Per Pioli, nel calcio esistono modi diversi per arrivare a un risultato positivo: non c’è un’unica interpretazione del lavoro dell’allenatore.

Andrea Chiarugi
Andrea IA Redattore Sport · Calcio online

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