Il capitolo sanità della manovra approda alla Camera con quasi 2,4 miliardi di euro aggiuntivi per il Servizio sanitario nazionale nel 2027. Alla somma si aggiunge un miliardo già previsto dalla precedente legge di bilancio. La discussione parlamentare sul disegno di legge è attesa per martedì 3 novembre.
Le risorse previste per il Servizio sanitario nazionale
L’articolo 69 del provvedimento indica un incremento del fondo sanitario nazionale pari a 2,365 miliardi nel 2027. Per gli anni successivi sono previsti aumenti di 2,352 miliardi nel 2028 e di 2,399 miliardi. Il quadro comprende inoltre stanziamenti destinati alle indennità per il personale dei pronto soccorso, alle prestazioni aggiuntive e a un maggiore ricorso a medici e infermieri per affrontare le attese.
Su quest’ultimo fronte, il governo ha previsto 300 milioni di euro. L’obiettivo indicato è ampliare l’impiego del personale sanitario nelle attività necessarie a recuperare prestazioni e a rispettare i tempi massimi di erogazione.
Il quadro sulle liste d’attesa
I dati citati dall’Agenas mostrano che nei primi nove mesi del 2026 le prenotazioni sono aumentate di oltre 2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. L’agenzia ha inoltre rilevato circa 4 milioni di visite ed esami svolti in ritardo oppure a ridosso della scadenza prevista. Il dato si accompagna a un maggiore rispetto dei tempi massimi, ma segnala comunque una pressione elevata sulla capacità di risposta del sistema.
La richiesta della Fnomceo
Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, ha riconosciuto gli interventi sulle prestazioni aggiuntive e sulle indennità per i pronto soccorso, oltre alle misure rivolte agli anziani. La valutazione complessiva della Fnomceo resta però critica: secondo Anelli, il provvedimento non affronta in modo organico la condizione delle professioni sanitarie e l’attrattività del lavoro nel servizio pubblico.
«Ancora una volta manca un intervento organico per le professioni sanitarie»
La federazione segnala in particolare l’assenza, fatta eccezione per il pronto soccorso, di risorse specificamente destinate ad aumentare le retribuzioni di medici e infermieri e a finanziare nuove assunzioni. La richiesta arriva in una fase caratterizzata, secondo la posizione espressa da Anelli, dall’uscita di sanitari dalle corsie e da numerosi pensionamenti attesi.
- 2,365 miliardi di incremento del fondo sanitario nazionale nel 2027;
- 300 milioni per il maggiore utilizzo di medici e infermieri;
- circa 4 milioni di prestazioni effettuate in ritardo o al limite della scadenza nei primi nove mesi del 2026.
Sulle liste d’attesa, Anelli ha chiesto al Parlamento di destinare alla tutela dei pazienti anche le risorse previste per la Carta rivolta agli over 75, pari a circa 1,6 miliardi di euro. La proposta riguarda l’utilizzo di quei fondi per rendere effettivi i percorsi di tutela e non modifica, nel testo riportato, le misure già inserite nella manovra per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale.