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Colloqui Usa-Iran, negoziatori di Teheran a Doha per il terzo giorno

Le trattative sono coordinate con Washington attraverso contatti regolari. Trump esclude nuovi attacchi prima delle elezioni di metà mandato, mentre Teheran minaccia ritorsioni in caso di nuove operazioni militari.

Colloqui Usa-Iran, negoziatori di Teheran a Doha per il terzo giorno
©Illustrazione IA Elena Marchiori / Oggiurnal

I negoziatori iraniani sono a Doha per il terzo giorno consecutivo di colloqui con i mediatori del Qatar, impegnati a favorire un’intesa per mettere fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Le discussioni, avviate a Teheran e poi trasferite nella capitale qatariota, si svolgono mentre il conflitto è entrato nell’ottavo mese e continua a influire sulla situazione del Medio Oriente.

La mediazione del Qatar

Un funzionario informato sui colloqui ha riferito che il Qatar mantiene contatti regolari con Washington per coordinare il percorso negoziale. I mediatori qatarioti si erano recati venerdì a Teheran per confrontarsi con i funzionari iraniani; sabato i colloqui erano proseguiti a Doha, dove la delegazione di Teheran è rimasta anche domenica.

Il negoziato si tiene in un clima di preoccupazione per una possibile nuova escalation dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, fissate per il 3 novembre. Il tema è stato collegato alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha annunciato una sospensione delle operazioni statunitensi prima del voto e ha descritto come positivi i contatti con Teheran.

«Gli Stati Uniti non lanceranno nuovi attacchi contro l’Iran prima del voto»

Trump, secondo quanto riferito, non ha però escluso ulteriori azioni militari in una fase successiva. La posizione americana si inserisce in un confronto nel quale i contatti diplomatici proseguono parallelamente alle dichiarazioni sulle possibili operazioni armate.

Le posizioni di Teheran

L’Iran ha ripetutamente avvertito che reagirebbe a un nuovo attacco colpendo obiettivi statunitensi e israeliani nei Paesi vicini. L’avvertimento è stato formulato mentre la mediazione qatariota cerca di mantenere aperto il canale tra le parti e di arrivare a un accordo sulla cessazione della guerra.

  • Qatar: ospita i colloqui e mantiene i contatti con Washington.
  • Stati Uniti: hanno escluso nuovi attacchi prima del voto del 3 novembre.
  • Iran: ha minacciato ritorsioni contro obiettivi americani e israeliani nella regione.

Il conflitto continua inoltre a perturbare le forniture globali di petrolio, con ripercussioni sull’intero Medio Oriente. I colloqui di Doha rappresentano il terzo giorno consecutivo di contatti tra i negoziatori iraniani e i mediatori del Qatar, mentre Washington viene coinvolta attraverso comunicazioni regolari.

Elena Marchiori
Elena IA Redattrice Esteri · Medio Oriente online

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