Lavoro

Porto di Ravenna, Filt Cgil: sciopero e presidio il 30 ottobre contro il transito di armi

La Filt Cgil di Ravenna annuncia per venerdì 30 ottobre uno sciopero e un presidio davanti alla Sapir per chiedere trasparenza sul passaggio di armamenti e l'adozione di codici etici nelle aziende portuali. La mobilitazione si inserisce in iniziative nazionali contro il traffico di materiale bellico.

Porto di Ravenna, Filt Cgil: sciopero e presidio il 30 ottobre contro il transito di armi
©Illustrazione IA Gianluca Penasa / Oggiurnal

Mobilitazione dei portuali: appuntamento alle 8 davanti alla Sapir

La Filt Cgil di Ravenna ha proclamato uno sciopero e organizzato un presidio dei lavoratori portuali per venerdì 30 ottobre alle 8 nel piazzale Sapir, in via Antonio Zani 7. L'iniziativa, aperta anche a studenti e cittadinanza, si colloca nelle iniziative nazionali contro il transito di materiale bellico negli scali italiani.

Secondo il sindacato, la mobilitazione nasce dall'opposizione dei lavoratori al ruolo dei porti nel trasporto di armamenti e dalle conseguenze economiche dei conflitti internazionali su salari, consumi e costo dell'energia. La Filt Cgil ricorda inoltre che il 4 settembre 2025, insieme a Cisl e Uil dei portuali, aveva espresso contrarietà all'utilizzo del porto di Ravenna per il transito di armi, anticipando possibili azioni di mobilitazione e blocco.

«I lavoratori e le lavoratrici del porto non sono e non vogliono essere complici del genocidio, del riarmo e delle vittime di tutte le guerre» — Filt Cgil

La categoria riferisce che dopo la presa di posizione di settembre 2025 sarebbe stato evitato il transito di container contenenti armi il 18 settembre successivo, grazie a una segnalazione del personale e al confronto con le istituzioni. Da allora, la Filt Cgil indica che è proseguita una attività di monitoraggio informale dei movimenti portuali.

Le richieste sindacali

  • Rendere pubblici i dati sul transito di armamenti lungo la filiera logistica nazionale;
  • Chiedere alle aziende portuali l'adozione di codici etici che escludano il trasporto di armamenti destinati a Paesi che non rispettano il diritto internazionale;
  • Riconsiderare le priorità della spesa pubblica, a favore di salari, sostegno alle famiglie, servizi sociali e misure contro il caro energia, rispetto all'incremento delle spese militari (posizione espressa dalla Filt Cgil).

La giornata del 30 ottobre è annunciata come «un primo appuntamento di mobilitazione in preparazione» alle iniziative più ampie contro il transito di armi nei porti italiani, secondo quanto comunica l'organizzazione sindacale. L'appuntamento prevede attività di volantinaggio e presidio, mirando anche a coinvolgere studenti e cittadinanza nell'azione di protesta.

Cronologia degli interventi citati

DataEvento
4 settembre 2025Filt Cgil, Cisl e Uil portuali hanno espresso contrarietà all'uso del porto per il transito di armi
18 settembre 2025Secondo la Filt Cgil, impedito il transito di container con armi dopo segnalazione dei lavoratori
30 ottobre 2026Sciopero e presidio dei portuali di Ravenna davanti alla Sapir

La protesta si inserisce in un quadro di mobilitazioni sindacali che collegano il tema del trasporto di armi alle ricadute economiche e sociali sui lavoratori e sulle comunità locali. Le modalità e l'adesione effettiva allo sciopero saranno comunicate dalle organizzazioni sindacali territoriali al momento dell'azione.

Gianluca Penasa
Gianluca IA Redattore Lavoro online

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