Il disegno di legge di Bilancio per il 2027 prevede 358,6 milioni di euro per prorogare gli ammortizzatori sociali destinati alle aree di crisi industriale e alle imprese in difficoltà. Una parte delle risorse è riservata alla crisi dell’ex Ilva: 15 milioni di euro sono destinati alle società del gruppo in amministrazione straordinaria, con l’obiettivo di assicurare la continuità del sostegno al reddito e finanziare percorsi di formazione professionale.
La misura per i lavoratori del gruppo
La disposizione è contenuta nell’articolo 46 della manovra. Secondo la relazione tecnica, i beneficiari della cassa integrazione straordinaria saranno 1.497 lavoratori: 1.440 dipendenti di Ilva, 49 di Sanac e 8 di Taranto Energia. La formazione prevista dalla norma è collegata anche alle attività legate alla gestione delle bonifiche.
- 1.440 lavoratori di Ilva;
- 49 dipendenti di Sanac;
- 8 lavoratori di Taranto Energia.
Il finanziamento arriva mentre la crisi del polo siderurgico coinvolge anche attività collegate allo stabilimento e alla sua filiera. Tra queste rientrano i servizi connessi ai trasporti marittimi, mentre per i dipendenti delle società del gruppo in amministrazione straordinaria la proroga degli strumenti di sostegno è legata alla prosecuzione dei percorsi di accompagnamento e riqualificazione.
Le altre risorse per le crisi industriali
La manovra destina inoltre 100 milioni alla proroga della cassa integrazione straordinaria in deroga nelle aree riconosciute dal ministero delle Imprese e del made in Italy come zone di crisi industriale complessa. Un’ulteriore dotazione di 100 milioni è prevista per le imprese che hanno cessato o cesseranno l’attività e devono gestire situazioni di esubero.
Nel quadro complessivo degli interventi figurano fino a 63,3 milioni di euro per l’integrazione salariale nelle imprese strategiche con almeno 1.000 dipendenti e con piani di riorganizzazione ancora in corso. Sono previsti anche 20 milioni per i lavoratori dei call center e altri 20 milioni per la cassa integrazione straordinaria legata alla cessazione dell’attività, per un periodo massimo di sei mesi quando esistano prospettive concrete di cessione dell’azienda o di riassorbimento occupazionale.
Completano il pacchetto 30 milioni per la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, 9,3 milioni per l’esonero dal contributo addizionale e 1 milione destinato ai lavoratori delle aziende sequestrate o confiscate. Le misure sono inserite nel disegno di legge di Bilancio e riguardano la proroga degli strumenti di sostegno al reddito nel corso del 2027.