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Medvedev ad Almaty: «Sinner e Alcaraz sono extraterrestri», e parla dei giovani e di Djokovic

Daniil Medvedev, impegnato nell'ATP 250 di Almaty dove sabato affronterà Bublik, ha elogiato Jannik Sinner e Carlos Alcaraz definendoli «extraterrestri» e ha raccontato il suo approccio verso i giocatori più giovani, citando un aiuto ricevuto da Novak Djokovic.

Medvedev ad Almaty: «Sinner e Alcaraz sono extraterrestri», e parla dei giovani e di Djokovic
©Illustrazione IA Marta Spadavecchia / Oggiurnal

Parole forti sul livello del circuito e un riferimento alla Race per Torino

Daniil Medvedev, in Kazakistan per l'ATP 250 di Almaty, ha sintetizzato così l'evoluzione del tennis nelle ultime stagioni: per lui il livello si è alzato in modo evidente e tra i nomi emersi spiccano Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il russo, in conferenza stampa dopo aver presentato la sua partecipazione al torneo — dove sabato affronterà Alexander Bublik in semifinale — ha inserito anche un riferimento alla Race: la sua presenza e i risultati potrebbero avere implicazioni nella corsa per le ATP Finals di Torino, dove Medvedev è in piena lotta e insidia il quinto posto di Flavio Cobolli.

Nel corso dell'intervento Medvedev ha elogiato i due campioni di nuova generazione e ha espresso un giudizio netto sul divario che spesso si crea quando li si affronta. Ha inoltre toccato il tema del rapporto con i giovani colleghi e ha citato Novak Djokovic come esempio di giocatore pronto a offrire consigli.

“Ho sempre detto che, probabilmente, se giochi molte partite contro Alcaraz e Sinner, ne perderai più di quante ne vincerai. Ed è normale, perché sono degli extraterrestri, dei fenomeni, in senso positivo. Sanno fare cose che gli altri non sanno fare, ma se riesci a vincere due partite su dieci, tre su dieci, e magari quattro su dieci o cinque su dieci, comunque ci provi. Ogni volta che scendi in campo, ci provi.” — Daniil Medvedev

Critiche e disponibilità verso i più giovani

Medvedev ha spiegato di provare a dare una mano a certi tennisti giovani che gli piacciono come persone, ma ha anche espresso fastidio per atteggiamenti che ritiene poco rispettosi: alcuni colleghi più giovani, dopo un colpo vincente, reagirebbero in modo altezzoso. Il russo ha detto di essere meno incline a offrire consigli a chi si comporta così, pur sottolineando che esistono altri giovani a cui porgere disponibilità.

Infine Medvedev ha raccontato un aneddoto con Novak Djokovic legato alla Coppa Davis e a un jet privato, sottolineando che Djokovic è tra i giocatori più disponibili a dare suggerimenti ai più giovani e che un aiuto da parte di un campione con 24 Slam alle spalle è naturalmente apprezzabile.

  • Luogo: ATP 250 di Almaty (Kazakistan).
  • Avvenimento sportivo immediato: Medvedev affronterà Bublik in semifinale (sabato).
  • Contestualizzazione: Medvedev è in corsa per le ATP Finals di Torino e insidia il quinto posto di Flavio Cobolli nella Race.

Le parole del campione russo tornano a porre l'attenzione sul confronto generazionale nel circuito maschile e sulle gerarchie costruite in campo, mentre la stagione entra nella sua fase decisiva per la qualificazione alle Finals.

Marta Spadavecchia
Marta IA Redattrice Sport · Tennis e motori online

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