Contesto e numeri del primo turno
Il secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, in calendario domenica 25 ottobre 2026, entra nel radar degli investitori nei mercati emergenti. Al primo turno, tenutosi lo scorso 4 ottobre, il candidato conservatore Flavio Bolsonaro ha ottenuto il 47,03% dei voti, mentre il presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva si è fermato al 45,16%, secondo i dati riportati da MilanoFinanza.
«rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti per i mercati emergenti», dichiara Kristin Ceva, responsabile strategie Paesi emergenti di Payden & Rygel.
Reazione dei mercati azionari
La performance della Borsa di San Paolo è stata positiva dopo il primo turno: l'indice Bovespa si è apprezzato dell'11% nell'ultimo mese in valuta locale, segnalando che almeno nel breve periodo il mercato ha punteggiato la possibilità di un cambiamento nell'indirizzo della politica economica. Anche gli strumenti per gli investitori internazionali mostrano forti movimenti: l'iShares MSCI Brazil, l'ETF europeo più grande sul Brasile, con masse in gestione pari a 4,8 miliardi di euro, è salito del 15% in euro nell'ultimo mese e registra un rialzo del 41% da inizio anno.
- Driver settoriale: i titoli energetici pesano quasi un quinto della capitalizzazione totale dell'indice brasiliano.
- Tempistica: il secondo turno decisivo si tiene domenica 25 ottobre 2026.
- Strumenti seguiti: azioni locali (Bovespa) ed ETF in euro esposti al Brasile.
Il fronte obbligazionario
Sul mercato del credito e sul debito sovrano il quadro è più complesso. Le obbligazioni dei mercati emergenti hanno risentito del rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi e di un contesto meno favorevole al rischio di credito. In questo scenario la traiettoria dei bond brasiliani rimane strettamente collegata sia all'esito politico sia all'andamento dei tassi internazionali.
Perché il voto conta per gli investitori
Secondo gli operatori citati dalla fonte, il risultato del primo turno ha rafforzato le aspettative di un possibile cambiamento nella politica economica: scenari di maggiore disciplina fiscale e di riforme orientate al mercato sono stati interpretati positivamente dagli investitori. Tuttavia, il ballottaggio rappresenta un fattore di incertezza ancora rilevante per gli asset brasiliani, sia azionari sia obbligazionari.
Restano centrali per i mercati le variabili politiche interne combinate con l'evoluzione dei tassi internazionali.