Le richieste presentate al ministero
Un raggruppamento di associazioni del settore finanziario — Abi, Ania, Assogestioni, Assoreti e Aipb — ha sottoposto al ministero dell'Economia e delle Finanze una proposta volta a mobilitare il risparmio privato attraverso una nuova articolazione dei Sia (strumenti di investimento collettivo). L'obiettivo dichiarato è offrire contenitori fiscali incentivati in grado di convogliare risorse verso mercati finanziari e, in particolare, verso strumenti azionari.
Caratteristiche principali del modello proposto
- Forme possibili: i Sia dovrebbero essere utilizzabili come conti titoli, rubriche fondi, gestioni patrimoniali o prodotti assicurativi di investimento.
- Vincolo temporale: l'incentivo fiscale sarebbe condizionato alla detenzione per almeno cinque anni.
- Impronta azionaria: almeno il 50% del portafoglio dovrebbe essere destinato a investimenti in equity.
- Limite di concentrazione: previsto un tetto del 10% per singolo emittente sugli investimenti azionari e obbligazionari, con esclusione dei titoli governativi.
- Due configurazioni: la proposta contempla una versione «Sia base» e una «Sia alternativo», pensate anche per favorire società di dimensione minore o non quotate.
«dovrebbero inoltre presentarsi come contenitori che possono assumere la forma di conti titoli, rubrica fondi, gestioni patrimoniali, prodotti assicurativi di investimento, fiscalmente incentivati, a condizione che siano detenuti per almeno cinque anni, con un ampio perimetro di attività finanziarie ammissibili e una forte impronta azionaria, data dalla destinazione di almeno il 50% del portafoglio a investimenti in equity»
La citazione è attribuita alle associazioni proponenti: Abi, Ania, Assogestioni, Assoreti e Aipb.
Limiti e finalità segnalati
Il limite di concentrazione del 10% per singolo emittente è previsto per gli investimenti azionari e obbligazionari, ed esclude i titoli di Stato. La misura cerca di conciliare un impulso agli investimenti azionari con regole di diversificazione che riducano l'esposizione a singoli emittenti.
Due configurazioni: base e alternativo
La proposta distingue due configurazioni operative dei Sia:
| Configurazione | Finalità evidenziata |
|---|---|
| Sia base | Strumento standard per il risparmio retail con incentivi fiscali legati al vincolo quinquennale |
| Sia alternativo | Progettato per facilitare l'investimento in società di dimensioni minori o non quotate |
Le due configurazioni mirano a indirizzare risorse sia verso strumenti più liquidi e quotati sia verso canali che possano sostenere imprese di minore dimensione o fuori dai mercati regolamentati.
Contesto e prossime fasi
La proposta è stata formalmente rivolta al Mef dalle associazioni coinvolte. Da parte del ministero dovranno seguire eventuali valutazioni tecniche e giuridiche prima di ogni ipotesi di intervento normativo o di dettaglio operativo. Le componenti principali della proposta riguardano aspetti fiscali, vincoli di detenzione, composizione degli asset e regole di concentrazione, tutte variabili che richiedono definizioni puntuali in un quadro regolamentare.
La proposta mette al centro la combinazione tra incentivi fiscali e regole di governance del portafoglio per orientare il risparmio privato verso l'equity, con l'esplicita intenzione di favorire anche il finanziamento di società non quotate o di dimensioni più contenute.