Linee principali
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito la disponibilità del suo Paese a negoziare una soluzione che ponga fine alla guerra con la Russia, ma ha chiarito che Kiev non intende cedere ulteriori territori già occupati. Nel frattempo la Casa Bianca ha annunciato un cessate il fuoco limitato per la città di Oleshky, sul fronte del Kherson, attribuendone il merito all’impegno della first lady Melania Trump. Mosca ha confermato che il presunto cessate il fuoco scatterà dal 27 ottobre.
«Pronti alla pace ma non cederemo altri territori»
La dichiarazione di Zelensky è stata resa in un'intervista ad Abc News, dove il presidente ucraino ha anche lamentato una riduzione degli aiuti statunitensi destinati al conflitto. La stessa intervista segnala problemi tecnici e operativi: l'Ucraina ha denunciato che il servizio Starlink risulta «limitato» per le operazioni militari, nonostante una telefonata del presidente Usa Donald Trump con Elon Musk per chiedere la revoca di tali limitazioni.
Oleshky, cessate il fuoco e responsabilità attribuite
La Casa Bianca ha reso noto l'accordo su un cessate il fuoco circoscritto alla cittadina di Oleshky, teatro di duri combattimenti e oggetto di pressioni diplomatiche, incluse telefonate del Papa a Putin e a Zelensky per favorire l'arrivo di aiuti umanitari e l'evacuazione dei civili. La first lady ha dichiarato di aver coordinato un'operazione umanitaria per portare aiuti e facilitare evacuazioni, mentre Mosca, tramite esponenti militari, ha annunciato che il regime di silenzio entrerà in vigore il 27 ottobre.
- Disponibilità alla pace: Zelensky disponibile a negoziare ma non a nuove cessioni territoriali.
- Cessate il fuoco a Oleshky: annunciato dalla Casa Bianca; Washington attribuisce un ruolo decisivo alla first lady.
- Reazione russa: Mosca conferma l’avvio del cessate il fuoco dal 27 ottobre.
- Questioni operative: Kiev denuncia limitazioni a Starlink nonostante l'intervento di Trump con Musk; nuove incursioni russe e blackout per 500.000 persone sono segnalati nella notte in sei regioni.
Fatti e contesto immediato
Secondo i resoconti, Oleshky è stata descritta come una città in condizioni estremamente critiche, con cittadini rimasti in grande difficoltà e infrastrutture gravemente danneggiate. Il cessate il fuoco annunciato è limitato all'area indicata come prioritaria per l'assistenza umanitaria e per le evacuazioni di persone in condizioni di vulnerabilità, in particolare anziani.
| Data | Evento |
|---|---|
| 24 ottobre 2026 | Zelensky dichiara disponibilità alla pace ma rifiuta ulteriori cessioni territoriali; Casa Bianca annuncia cessate il fuoco a Oleshky. |
| 27 ottobre 2026 | Mosca indica l'inizio del «regime di silenzio» per l'area di Kherson (annuncio attribuito alle forze armate russe). |
Negli stessi aggiornamenti è stato segnalato che nella notte ci sono stati nuovi raid russi in sei regioni ucraine e che circa 500.000 persone hanno subito blackout elettrici. Le informazioni sui colloqui e sulle iniziative diplomatiche internazionali, così come le dichiarazioni sull'uso di risorse tecniche come Starlink, sono state riportate dalle agenzie che hanno ripreso l'intervista di Zelensky e le note ufficiali della Casa Bianca e del ministero della Difesa russo.
Non sono riportate, nelle comunicazioni citate, ulteriori intese sul contenuto negoziale di un accordo di pace oltre al cessate il fuoco locale e alle modalità di assistenza umanitaria e di evacuazione per Oleshky.