Stretta sulle compensazioni nel testo base della manovra
Nel confronto in vista dell'esame in Consiglio dei ministri del disegno di legge di Bilancio, perno della manovra 2027, è emersa l'ipotesi di una nuova stretta sull'impiego dei crediti d'imposta in compensazione. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il governo sta valutando di abbassare la soglia che fa scattare il blocco dell'utilizzo in compensazione per contribuenti con cartelle esattoriali iscritte a ruolo: il limite, già ridotto il 1° gennaio scorso da 100.000 a 50.000 euro, potrebbe scendere ulteriormente a 30.000 euro.
La misura si inserisce in un quadro di ricerca di margini finanziari per coprire interventi della legge di Bilancio e limitare l'utilizzo delle compensazioni orizzontali, ovvero la possibilità di utilizzare crediti d'imposta per estinguere debiti di natura diversa. La proposta, se approvata, impedirebbe automaticamente la compensazione per chi supera l'importo di 30.000 euro in imposte erariali e accessori per le quali siano scaduti i termini di pagamento.
I numeri sulle compensazioni
I dati citati dal quotidiano finanziario evidenziano che lo strumento delle compensazioni rimane molto utilizzato: nei primi otto mesi dell'anno le compensazioni hanno superato il tetto dei 36 miliardi di euro, con una crescita del 2,4 per cento rispetto al 2025. La crescita è stata particolarmente concentrata sul fronte delle imposte dirette, aumentate di 732 milioni di euro in un anno.
- Soglie storiche: prima 100.000 euro, ridotta a 50.000 euro dal 1° gennaio; proposta di ulteriore taglio a 30.000 euro.
- Volumi: compensazioni oltre 36 miliardi nei primi otto mesi dell'anno (+2,4% su 2025).
- Crescita delle imposte dirette: +732 milioni nei primi otto mesi rispetto al 2025.
La norma contempla comunque la possibilità di far cadere il blocco mediante il versamento della quota eccedente del debito in modo da rientrare nei limiti consentiti dalla legge. L'obiettivo indicato dalla proposta è contrastare fenomeni di abuso, come la costituzione e la chiusura di società che lasciano crediti d'imposta non sostenuti da attività economica («scatole vuote»), evitando che tali crediti siano usati per azzerare debiti fiscali di entità rilevante.
Prossime tappe
La misura è allo studio nel corso della definizione del testo della legge di Bilancio e sarà valutata nel confronto interno al governo prima dell'esame in Consiglio dei ministri. Eventuali modifiche al regime delle compensazioni avranno effetti pratici sia per le imprese sia per i professionisti che fanno ricorso ai crediti d'imposta come strumento di gestione della liquidità fiscale.
Le discussioni sulla manovra proseguono anche alla luce dei vincoli di bilancio e delle indicazioni di copertura: il governo dovrà bilanciare le esigenze di gettito con la necessità di non aggravare eccessivamente gli oneri amministrativi per contribuenti e intermediari che utilizzano gli strumenti di compensazione.