Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulle politiche giovanili e il servizio civile universale. Il provvedimento, di iniziativa governativa, era stato approvato dalla Camera nel luglio 2026 e interviene su diversi strumenti destinati ai giovani, dalla Carta giovani nazionale al coordinamento tra amministrazioni pubbliche.
La delega al governo
Il testo assegna all’esecutivo una delega per il riordino della materia. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, il governo dovrà adottare decreti legislativi destinati a coordinare le politiche giovanili tra i diversi livelli istituzionali e a favorire il coinvolgimento delle autonomie territoriali. Tra gli strumenti previsti figura un tavolo tecnico di coordinamento.
Il disegno di legge punta inoltre a definire un quadro normativo per la strategia nazionale per la gioventù. Questo atto dovrà indicare le priorità, gli obiettivi e le linee di intervento condivise tra lo Stato e gli enti territoriali. Il riassetto, secondo l’impostazione del provvedimento, dovrà tenere conto del diritto dell’Unione europea e degli indirizzi dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Gli obiettivi indicati nel provvedimento
Tra le finalità elencate ci sono l’inclusione, l’autonomia e la partecipazione attiva dei giovani. Il testo richiama anche il protagonismo giovanile, la promozione di corretti stili di vita e del benessere psicofisico, oltre alla tutela della famiglia e della natalità, al diritto alla salute e al diritto allo studio.
- Decreti legislativi: dovranno essere adottati entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.
- Coordinamento: è previsto un tavolo tecnico con il coinvolgimento delle autonomie territoriali.
- Strategia nazionale: dovrà fissare priorità e interventi condivisi tra Stato ed enti territoriali.
La nuova Carta giovani nazionale
Il provvedimento modifica anche le regole della Carta giovani nazionale, attiva da marzo 2022. La carta sarà assegnata gratuitamente a tutti i giovani tra i 18 e i 35 anni, compresi gli stranieri regolarmente residenti in Italia. L’estensione della platea viene collegata nel disegno di legge all’esigenza di adeguare la disciplina al diritto europeo.
La riforma è stata presentata dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dalla ministra per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati. Con il via libera definitivo di Palazzo Madama si conclude l’esame parlamentare del disegno di legge, che ora seguirà l’iter previsto per l’entrata in vigore e per l’attuazione delle deleghe affidate al governo.