Dispositivi straordinari e azioni preventive nelle principali città
Una giornata di manifestazioni in diverse città italiane ha visto confronti tra gruppi di dimostranti e le forze dell'ordine, con episodi di scontro concentrati soprattutto a Torino, Roma e Bologna e tensioni anche a Milano e Firenze. Le questure, secondo i resoconti, hanno avviato attività di identificazione preventiva nei giorni precedenti e nelle ore immediatamente precedenti alle partenze dei cortei.
Le autorità hanno segnalato un numero complessivo di persone identificate e fermate considerato «importante» dalle stesse fonti di polizia:
- oltre 300 identificati a Torino;
- più di 200 identificati a Roma;
- centinaia di fermi complessivi in diverse città.
Il dispositivo di ordine pubblico messo in campo dal Viminale ha previsto piazze blindate, piani di mobilità straordinaria e azioni coordinate di identificazione preventiva nel tentativo di contenere i rischi di disordini su percorsi sensibili. Fonti di polizia hanno riferito che i blitz annunciati da alcune sigle non hanno prodotto le «sorprese» temute grazie alle attività investigative e ai controlli sul territorio.
In serata la presidente del Consiglio ha pubblicato un messaggio sui canali social in cui ha rivolto un ringraziamento al personale delle forze dell'ordine coinvolto nelle operazioni. Nel messaggio si legge:
«ringraziare le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine per aver saputo garantire la sicurezza dei cittadini e il diritto di manifestare pacificamente, nonostante i tentativi di alcuni violenti di provocare scontri e disordini»
La premier ha aggiunto un ringraziamento «al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ai prefetti, ai questori e a tutti coloro che hanno coordinato e gestito le operazioni di ordine pubblico», richiamando anche le misure approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri con l'obiettivo, secondo il suo rilievo, di fornire allo Stato strumenti più efficaci per prevenire violenze e impedire che gruppi violenti mettano a rischio la sicurezza delle città.
Le cronache locali documentano interventi delle forze di polizia per disperdere i cortei e respingere cariche durante i momenti più concitati; in alcune aree il presidio delle forze dell'ordine ha indotto commercianti a chiudere anticipatamente le attività per timori legati agli scontri. Organizzazioni promotrici della protesta avevano annunciato appuntamenti e iniziative su temi come il caro vita, il riarmo e i data center.
Per tutta la giornata le prefetture e le questure hanno continuato a comunicare numeri e provvedimenti legati alle operazioni di ordine pubblico; le attività di identificazione e gli accertamenti proseguiranno nell'ambito degli approfondimenti e delle indagini avviate dalle forze dell'ordine.