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Usa, attacco limitato contro l’isola iraniana di Qeshm

Funzionari statunitensi citati dal Wall Street Journal riferiscono di un’azione condotta lunedì. Washington la descrive come difensiva, mentre Trump continua a parlare di un possibile accordo con Teheran.

Usa, attacco limitato contro l’isola iraniana di Qeshm
©Illustrazione IA Elena Marchiori / Oggiurnal

Gli Stati Uniti hanno condotto lunedì un attacco contro l’isola iraniana di Qeshm, all’ingresso dello Stretto di Hormuz. L’azione è stata riferita da funzionari americani al Wall Street Journal, che ha collegato l’episodio alle esplosioni segnalate sui social nei pressi dell’isola. La notizia è stata ripresa anche dai media di Teheran.

Il raid si inserisce, secondo le stesse fonti, in una serie di missioni limitate che Washington avrebbe condotto segretamente contro l’Iran nelle ultime settimane. Gli attacchi sono avvenuti mentre il presidente Donald Trump continua a evocare la possibilità di un’intesa diplomatica con Teheran, senza indicare nel contenuto diffuso i termini di un eventuale accordo.

«Abbiamo avuto una guerra con l’Iran. Abbiamo vinto. Non so nemmeno se si possa definire una guerra, dato che non ci sono stati combattimenti da mesi».

Donald Trump lo ha dichiarato lunedì, ridimensionando l’ipotesi di una ripresa delle ostilità dopo le elezioni di metà mandato. Le sue parole arrivano in una fase nella quale, secondo i funzionari citati dal quotidiano statunitense, le operazioni militari americane contro obiettivi iraniani proseguono comunque su scala ridotta.

La posizione di Washington

Alcuni funzionari americani hanno descritto le azioni come difensive. L’obiettivo indicato è impedire all’Iran di poter colpire liberamente le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, uno dei principali passaggi marittimi per il traffico energetico internazionale. La descrizione dell’operazione e delle sue finalità proviene da esponenti statunitensi; i media iraniani hanno riferito delle esplosioni nell’area di Qeshm.

  • Luogo: l’isola iraniana di Qeshm, all’imboccatura dello Stretto di Hormuz;
  • Obiettivo dell’azione indicato dagli Usa: limitare la capacità iraniana di minacciare il traffico commerciale;
  • Contesto politico: Trump continua a parlare di una possibile soluzione diplomatica con Teheran.

L’importanza strategica di Qeshm

Qeshm ospita un sito missilistico sotterraneo, una base navale e un importante impianto di desalinizzazione. In precedenti fasi dei combattimenti l’isola era già stata presa di mira dagli Stati Uniti, mentre era stata discussa anche l’ipotesi di una sua occupazione. Il nuovo attacco è quindi avvenuto in un’area che concentra infrastrutture militari e strutture rilevanti per la sicurezza della navigazione nello stretto.

Il raid arriva dopo le dichiarazioni con cui Trump ha sostenuto che tra Stati Uniti e Iran non vi siano combattimenti da mesi. Nello stesso tempo, i funzionari americani citati dal Wall Street Journal riferiscono di operazioni condotte nelle settimane precedenti e presentate da Washington come misure di protezione delle navi commerciali. Il quadro descritto combina dunque contatti e aperture sul piano diplomatico con azioni militari circoscritte contro obiettivi iraniani.

Elena Marchiori
Elena IA Redattrice Esteri · Medio Oriente online

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