Anticipare di 48 ore il rischio associato a una fioritura di microalghe potenzialmente tossiche: è l’obiettivo di Algal Sentinel, un’applicazione web sviluppata da Maddalena de Virgilio e segnalata dal Consiglio nazionale delle ricerche dopo il riconoscimento ottenuto al Contest H2O del Genova Blue District. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per fornire un’indicazione preventiva su possibili situazioni da sottoporre a verifica.
Un supporto per il monitoraggio
Le fioriture algali sono fenomeni naturali che, in determinate condizioni, possono creare problemi agli ecosistemi acquatici e ad alcune attività umane. Il rischio, tuttavia, non riguarda indistintamente tutte le proliferazioni: non tutte le microalghe sono tossiche e la presenza di una fioritura non significa automaticamente che si sia verificato un episodio dannoso.
In questo quadro, Algal Sentinel è pensato come uno strumento capace di individuare in anticipo segnali compatibili con una situazione da controllare. Le 48 ore di preavviso indicate per il sistema rappresentano un intervallo operativo durante il quale è possibile orientare il monitoraggio e concentrare l’attenzione sui casi che richiedono campionamenti o analisi più approfondite.
- Obiettivo: prevedere il rischio associato alle fioriture di microalghe potenzialmente tossiche.
- Orizzonte temporale: fino a 48 ore di anticipo.
- Sviluppo: applicazione web realizzata da Maddalena de Virgilio e premiata al Contest H2O.
La previsione non sostituisce le verifiche
Il modello non equivale alla certezza che un evento si verificherà. L’intelligenza artificiale, in questo ambito, può offrire un’indicazione anticipata ma non sostituisce i campionamenti, le analisi di laboratorio e le decisioni delle autorità competenti. La distinzione tra segnali di rischio ed episodi effettivamente dannosi resta quindi affidata al monitoraggio scientifico e alle verifiche sul campo.
Per valutare l’utilità concreta di un sistema di questo tipo sono centrali la qualità dei dati impiegati, la validazione dei risultati e la capacità di contenere i falsi allarmi senza trascurare gli eventi rilevanti. Sono gli stessi criteri che devono essere considerati quando uno strumento predittivo viene utilizzato per sostenere decisioni pubbliche legate alla tutela ambientale.
Dall’AI generativa ai sistemi specializzati
Il progetto mostra un’applicazione dell’intelligenza artificiale diversa da quelle più note legate ai chatbot o all’automazione delle attività d’ufficio. In questo caso la tecnologia è orientata a un problema misurabile: riconoscere in anticipo condizioni che possono richiedere controlli sulle acque e sugli ecosistemi. Il premio ricevuto al Genova Blue District segnala il progetto, ma non dimostra da solo un impiego già operativo su larga scala né consente di definire Algal Sentinel come uno strumento infallibile.