La costellazione europea Galileo si prepara a crescere con quattro nuovi satelliti di seconda generazione. L’Agenzia spaziale europea ha esteso i contratti per la loro costruzione: i veicoli dovranno essere completati e consegnati nel 2031, con il lancio previsto subito dopo. La flotta G2 passerà così dagli attuali 12 satelliti pianificati a 16.
Contratti a Thales Alenia Space e Airbus
Gli accordi sono stati firmati nei giorni scorsi a Roma e a Ottobrunn, in Germania, con le due industrie già coinvolte nella prima tranche del programma. I nuovi satelliti saranno costruiti da Thales Alenia Space, per la parte italiana, e da Airbus Defence and Space, con sede in Germania. Entrambe le aziende avevano già ricevuto incarichi dall’Esa per realizzare sei satelliti G2 ciascuna.
Galileo è gestito e finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma spaziale dell’Ue, mentre l’Esa coordina le attività industriali e tecniche. I quattro esemplari aggiuntivi saranno identici a quelli già in sviluppo. La scelta punta a mantenere continuità nella realizzazione della costellazione mentre procedono le verifiche sui primi satelliti.
«L’Esa e l’industria europea stanno salvaguardando la continuità dei servizi di navigazione satellitare europei, rispondendo alle esigenze in evoluzione degli utenti e rafforzando l’autonomia strategica dell’Europa».
La dichiarazione è di Laurent Jaffart, direttore dell’Esa per la resilienza, la navigazione e la connettività. La seconda generazione di Galileo introduce una serie di aggiornamenti tecnici destinati a rendere più robusti i servizi di posizionamento, navigazione e sincronizzazione temporale:
- carichi utili di navigazione completamente digitali;
- un’antenna di navigazione più performante;
- un sistema di collegamento tra satelliti;
- una configurazione più avanzata degli orologi atomici.
Le attività sui primi dodici satelliti G2 sono già in corso e comprendono sviluppo e qualificazione. L’Esa ha avviato anche le campagne di test per verificare l’integrazione e la compatibilità con il resto del sistema. Nel 2027 sono previste l’integrazione e le prove di volo, mentre il primo lancio della seconda generazione è programmato per il 2028.
Dalla navigazione ai servizi di emergenza
Galileo viene utilizzato in ambiti diversi: dai trasporti ferroviari e marittimi all’agricoltura, fino ai servizi di sincronizzazione temporale per il settore finanziario e alle operazioni di salvataggio. L’arrivo dei nuovi satelliti si inserisce nel programma europeo per mantenere attivi questi servizi e aggiornarne le capacità tecniche. Secondo l’Esa, la costellazione è considerata il sistema di navigazione satellitare più preciso al mondo.