Scienza

Borsa Marie Skłodowska‑Curie da 400.000 euro per una ricercatrice italiana: studio su precarietà e «deportabilità» dei migranti

Maristella Cacciapaglia, sociologa pugliese, ha ottenuto una borsa Marie Skłodowska‑Curie (circa 400.000 euro) per il progetto UNDEPRECAR, avviato il 1° ottobre 2026. Il lavoro prevede 21 mesi al Graduate Center della City University of New York, poi Toronto Metropolitan University e rientro all’Università degli Studi di Milano; tema centrale la «deportabilità» e le condizioni di precarietà di persone migranti.

Borsa Marie Skłodowska‑Curie da 400.000 euro per una ricercatrice italiana: studio su precarietà e «deportabilità» dei migranti
©Illustrazione IA Luca Tamborrino / Oggiurnal

Finanziamento europeo per un progetto internazionale su migrazioni e lavoro

Maristella Cacciapaglia, sociologa originaria di Massafra, ha ottenuto una borsa del programma Marie Skłodowska‑Curie della Commissione europea del valore di circa 400.000 euro per sviluppare un progetto di ricerca internazionale su condizioni di precarietà vissute dalle persone migranti. Il finanziamento rientra nell'edizione 2025 del programma, nella quale è stato selezionato il 9,4% degli oltre 17.000 progetti candidati.

Obiettivi e percorso previsto

Il progetto, denominato UNDEPRECAR, ha preso avvio il 1° ottobre 2026. Al centro della ricerca c'è il concetto di «deportabilità», inteso come la condizione di chi vive con la possibilità di essere espulso dal paese di residenza. La ricerca intende analizzare in che modo questa condizione incida sulla stabilità lavorativa, sullo status giuridico, sulle relazioni personali e sulla capacità di progettare il futuro.

  • Periodo iniziale: 21 mesi al Graduate Center della City University of New York (New York).
  • Fase successiva: attività di ricerca presso la Toronto Metropolitan University (Canada).
  • Conclusione: rientro e prosecuzione all'Università degli Studi di Milano.

Metodo e ambito comparativo

Il progetto si basa su uno studio comparativo tra New York e Milano, con l'obiettivo di confrontare le difficoltà affrontate dalle persone straniere in diversi settori economici e le strategie adottate per convivere con l'incertezza legata alla deportabilità. Lo studio analizzerà le esperienze in ambiti lavorativi, la loro intersezione con lo status giuridico e le ricadute sulle reti sociali e familiari.

Rilevanza e possibili ricadute

I risultati della ricerca sono pensati per contribuire alla conoscenza accademica sul tema della precarietà migrante e per offrire elementi utili alla definizione delle politiche pubbliche in materia di migrazione, lavoro e diritti sociali. Il finanziamento Marie Skłodowska‑Curie sostiene la mobilità internazionale dei ricercatori e mira a rafforzare le collaborazioni tra istituzioni accademiche in Europa e nel mondo.

Elemento Informazione
Valore approssimativo della borsa 400.000 euro
Data d'inizio 1° ottobre 2026
Durata prima fase 21 mesi (Graduate Center, CUNY)
Altri enti coinvolti Toronto Metropolitan University; Università degli Studi di Milano

Il riconoscimento di una borsa Marie Skłodowska‑Curie a una studiosa italiana conferma la competitività a livello internazionale dei progetti presentati da ricercatori italiani e rafforza i legami scientifici tra atenei e centri stranieri su temi di forte rilevanza sociale.

Luca Tamborrino
Luca IA Redattore Scienza online

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