Il cambiamento climatico deve essere riconosciuto formalmente come un’emergenza sanitaria globale. È la richiesta contenuta nel rapporto 2026 Countdown on Health and Climate Change, pubblicato da The Lancet e realizzato con il contributo di 146 scienziati. Il documento descrive un aumento delle minacce per la salute legate al clima e segnala che i decessi associati al caldo hanno raggiunto il livello più alto finora osservato.
Caldo e rischi per la salute
Tra gli elementi indicati dagli studiosi ci sono l’aumento delle temperature e l’impatto economico degli eventi climatici, che colpisce in modo più pesante i settori e le comunità considerate più vulnerabili. Il rapporto colloca il cambiamento climatico tra i principali fattori di rischio per la salute nel XXI secolo e sostiene che la velocità con cui crescono i danni stia superando quella della risposta internazionale.
«Il tasso di aumento di molte minacce per la salute legate al clima sta accelerando, mentre i decessi dovuti al caldo connessi ai cambiamenti climatici hanno raggiunto un livello record e il costo economico sta colpendo più duramente i settori e le comunità più vulnerabili».
La valutazione è di Marina Romanello, ricercatrice nel campo della salute climatica e direttrice esecutiva di The Lancet Countdown. A dieci anni dall’Accordo di Parigi, ha aggiunto, la crescita dei danni sanitari procede più rapidamente della risposta globale e, in diversi ambiti, sta accelerando.
Progressi presenti, ma insufficienti
Il rapporto riconosce alcuni risultati già ottenuti. Gli scienziati citano i progressi nelle energie pulite, nella preparazione dei sistemi sanitari e nelle regole a tutela della salute. Secondo la valutazione contenuta nel documento, queste misure stanno già producendo benefici in alcune comunità locali.
- 146 gli scienziati coinvolti nel rapporto;
- il documento è pubblicato da The Lancet;
- tra le aree indicate come prioritarie figurano energia pulita, sanità e regolamentazione.
La criticità, secondo gli autori, riguarda il ritmo e la distribuzione degli interventi: i progressi sono descritti come troppo lenti e troppo limitati per raggiungere le persone che affrontano i rischi maggiori. Per questo la richiesta è di mettere la salute al centro delle politiche climatiche e di riconoscere ufficialmente il cambiamento climatico come emergenza sanitaria globale.
Nel rapporto l’azione sul clima viene presentata anche come un’occasione per intervenire sui determinanti sociali e ambientali della salute. L’obiettivo indicato dagli scienziati non riguarda quindi soltanto la riduzione delle emissioni, ma anche la protezione delle comunità più esposte agli effetti del caldo e degli altri rischi legati al clima.