La Lombardia ha approvato uno stanziamento di 7.172.500 euro per rafforzare il sistema regionale di Protezione civile. Le risorse sono destinate alle 12 province lombarde e alla Città Metropolitana di Milano e serviranno a migliorare la capacità operativa in caso di emergenza sul territorio.
Mezzi, sale operative e centri di emergenza
Il finanziamento riguarda le colonne mobili provinciali, le sale operative e i Centri polifunzionali di emergenza, le strutture utilizzate per coordinare gli interventi e supportare le attività della Protezione civile. Il piano comprende l’acquisto di mezzi e attrezzature tecniche, oltre a lavori di adeguamento e completamento degli edifici destinati alle emergenze.
- nuove pompe idrovore, torri faro, minipale e tensostrutture;
- aggiornamento dei sistemi informatici e della videosorveglianza nelle sale operative provinciali;
- interventi di completamento e adeguamento dei Centri polifunzionali di emergenza.
La Giunta regionale ha approvato la misura su proposta dell’assessore alla Protezione civile Romano La Russa. Lo stanziamento, ha spiegato l’assessore, nasce dalle proposte discusse al Tavolo permanente tra Regione, Province e Città Metropolitana di Milano e condivise con i rispettivi Comitati di Coordinamento del volontariato.
«Con queste risorse Regione Lombardia vuole garantire l’efficienza, l’affidabilità e la disponibilità di mezzi ed attrezzature per un intervento tempestivo in occasione di emergenza. Con la piena consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dai Comitati di Coordinamento del volontariato, il nostro impegno in questo ambito è più che mai necessario».
Le priorità indicate dalla Regione
Il provvedimento punta quindi su tre componenti del sistema: la disponibilità di strumenti e veicoli per le squadre mobilitabili, l’aggiornamento tecnologico dei centri che gestiscono le operazioni e l’adeguamento delle strutture polifunzionali. L’obiettivo indicato dalla Regione è assicurare attrezzature e spazi operativi adeguati per gli interventi durante le emergenze.
Il finanziamento è stato ripartito nell’ambito del piano regionale rivolto all’intero territorio lombardo. La misura coinvolge sia le amministrazioni provinciali sia la Città Metropolitana di Milano, con interventi calibrati sulle esigenze delle strutture locali di Protezione civile.