Silvana Bini, conosciuta sui social come Nonna Silvi, è morta nella notte tra venerdì 30 e sabato 31 ottobre all’età di 85 anni. Originaria di Montespertoli, in provincia di Firenze, era diventata una delle figure più riconoscibili della cucina tradizionale toscana online, con video seguiti da milioni di persone anche fuori dall’Italia.
Dalla cucina di famiglia ai social
La sua popolarità era cominciata nel 2022, quando i nipoti Gabriele e Simone avevano iniziato a filmarla mentre preparava dolci e ricette salate nel forno di proprietà della famiglia. Quelle immagini, nate in un contesto domestico e di lavoro, avevano trasformato la preparazione dei piatti della tradizione in un appuntamento seguito su più piattaforme.
Il pubblico aveva accompagnato Bini mentre cucinava specialità legate alla tradizione toscana, riconoscendole uno stile diretto e familiare. La sua attività aveva superato i confini nazionali: i contenuti erano arrivati tra gli altri in Europa, negli Stati Uniti e in Qatar.
- 4,3 milioni circa di follower su Instagram;
- 2,1 milioni di follower su TikTok;
- oltre un milione di persone raggiunte su Facebook.
I riconoscimenti e i libri di ricette
Alla crescita sui social si erano aggiunti diversi riconoscimenti nel settore della cucina digitale. Nonna Silvi era stata indicata come Food Hero da TasteAtlas, aveva ricevuto il premio TikTok Creator of the Year e il Top Creators Award di Forbes nella categoria Food. Bini aveva inoltre pubblicato due libri di ricette, uno dei quali in lingua tedesca.
Ad annunciare la morte sono stati i familiari attraverso i canali social ufficiali. Il nipote ha spiegato che la malattia si era aggravata rapidamente e che la nonna era rimasta accanto ai figli e ai nipoti fino alla fine.
«Ci ha lasciati circondata dall’amore della sua famiglia, con i figli e i nipoti accanto, fino all’ultimo respiro».
La famiglia ha comunicato anche la chiusura dell’attività per due giorni di lutto. Dopo questo periodo, il forno dovrebbe riprendere il lavoro nel segno degli insegnamenti lasciati da Bini e del patrimonio culinario che aveva contribuito a portare a un pubblico internazionale.