Un racconto di territorio e manualità
Vitalia Scano, originaria di Villamar nel Medio Campidano, è al centro di un progetto televisivo che punta a mettere in luce la varietà della cucina sarda: nel 2026 è approdata su Food Network con il programma Vita in cucina – Le ricette sarde di Vitalia Scano, dove porta in video piatti e pratiche familiari come la preparazione della fregula fatta a mano.
La sua traiettoria professionale, raccontata nell'intervista, attraversa esperienze in Europa — fra Praga, Parigi, Svizzera e Milano — ma mantiene come punto di riferimento la memoria domestica: la prima cucina che ricorda è quella della nonna, che gestiva una locanda a Villamar frequentata da viaggiatori e pastori. Questa pratica ereditaria è per la chef non solo un repertorio di sapori, ma anche un metodo di lavoro e ricerca.
Tradizione contro versioni 'turistiche'
Il filo conduttore che emerge è la critica alle «versioni addomesticate» della gastronomia sarda: Scano sostiene che molti piatti vengono semplificati per il turismo, mentre la cucina dell'isola conserva ricette e gesti profondi. Nel suo programma entrano preparazioni come culurgiones, fregula, pane frattau, seadas e i tipici malloreddus, affiancate da racconti e pratiche domestiche.
«La cucina sarda è una delle più buone in assoluto che abbiamo in Italia, una delle più buone al mondo», ha detto Vitalia Scano.
Tecnica, stagionalità e spettacolo televisivo
Scano dedica attenzione alla materia prima e alla tecnica: nel caso della fregula, la lavorazione a mano diventa elemento visibile allo spettatore, su richiesta dei clienti che possono osservare la produzione. Il programma combina dimostrazioni pratiche e contestualizzazione culturale, con l’obiettivo di restituire complessità a piatti spesso stereotipati.
- Origini: Villamar (Medio Campidano) e la locanda di famiglia.
- Itinerario professionale: esperienze a Praga, Parigi, Svizzera e Milano.
- Programma tv 2026: «Vita in cucina – Le ricette sarde di Vitalia Scano» su Food Network.
Piatti e materie prime in primo piano
Nel menu televisivo e nelle sue cucine, Scano recupera e valorizza preparazioni tipiche che raccontano pratiche agricole e quotidiane dell’isola, insistendo sulla manualità e sulla memoria femminile come fonti di conoscenza gastronomica.
| Piatti citati | Ruolo nel programma |
|---|---|
| Fregula | Preparazione a mano, dimostrazione in video |
| Malloreddus | Ricetta tradizionale esemplare della pasta sarda |
| Culurgiones, pane frattau, seadas | Racconti di consuetudini e gesti familiari |
Il progetto televisivo rappresenta per la chef la prosecuzione di un percorso che combina ricerca, rispetto della materia prima e volontà di svelare la complessità di una gastronomia spesso ridotta a stereotipi. La trasposizione in video di tecniche e gesti tradizionali — dalla preparazione della fregula alle ricette del pane frattau — offre al pubblico nazionale la possibilità di conoscere meglio la varietà della cucina sarda.