Il sindacato: tagliate le cause strutturali, non si risolvono le liste d’attesa con i soli strumenti organizzativi
Roma. Anaao Assomed torna ad attribuire la lentezza del sistema delle liste d’attesa a cause strutturali, non a fattori transitori: lo ha detto il segretario nazionale del sindacato, Pierino Di Silverio, commentando la relazione della Corte dei Conti che evidenzia criticità nell’erogazione delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
Di Silverio ha richiamato i numeri sugli stanziamenti per il quadriennio 2022-2025: sui 1,845 miliardi previsti, risultano spesi 1,58 miliardi, con circa 265 milioni non trasformati in visite ed esami. Il nodo, secondo il segretario, non è la disponibilità delle risorse ma la carenza di professionisti in grado di erogare le prestazioni: «mancano le mani e le teste per erogarli», ha sintetizzato.
«Una verità che i medici di Anaao Assomed conoscono da tempo, così come la causa che ha prodotto il problema e ha un nome preciso: la carenza di personale specialistico»
Il sindacato mette in fila le condizioni che, a suo avviso, spingono i professionisti lontano dal Servizio sanitario nazionale: salari non allineati agli standard europei, carichi di lavoro spesso definiti insostenibili, aumento del contenzioso medico-legale e aggressioni ai danni del personale. Secondo Di Silverio, queste dinamiche favoriscono il ricorso al privato, l'emigrazione all'estero e la pensione anticipata, riducendo l'offerta di prestazioni anche quando le risorse finanziarie sono disponibili.
- Stanziamenti quadriennali 2022-2025: 1,845 miliardi; spesi 1,58 miliardi; 265 milioni non convertiti in visite/esami.
- Cause indicate: carenza di medici specialistici, condizioni lavorative e remunerazioni non adeguate.
- Criticità segnalata anche dalla Corte dei Conti, citata come punto di partenza per la denuncia del sindacato.
Nel suo intervento il segretario di Anaao Assomed ha accolto con favore misure come la nuova governance, la digitalizzazione e il monitoraggio dei flussi, ma ha sottolineato che gli strumenti amministrativi e informatici non sostituiscono il lavoro clinico: «nessuna piattaforma informatica visita un paziente e nessun Cup esegue una colonscopia», ha osservato, ribadendo la centralità del capitale umano per ridurre i tempi di attesa.
Il messaggio del sindacato richiama dunque l'attenzione sulle politiche del personale come elemento decisivo per dare effettiva operatività alle risorse stanziate: valorizzazione economica, condizioni di lavoro e tutela contro le aggressioni figurano tra le priorità indicate. Anaao Assomed rappresenta medici ospedalieri, medici dei servizi territoriali e biologi e la sua denuncia riprende temi già ricorrenti nel dibattito pubblico sulle liste d’attesa e sull'efficacia delle misure regionali e nazionali per il loro contenimento.
Le prossime fasi indicate nel dibattito pubblico comprendono l'attuazione delle misure organizzative previste e la definizione di interventi mirati per attrarre e trattenere il personale sanitario specializzato, passaggi che saranno seguiti nelle sedi istituzionali e contrattuali competenti.