Salute

Seqirus: in Italia 7,5 milioni di dosi antinfluenzali, coperture over‑65 al 52‑53%

Il country manager di Csl Seqirus Italia indica una distribuzione già avviata e stima il fabbisogno nazionale intorno a 14 milioni di dosi per la campagna 2026‑2027; l'adesione degli over 65 resta sotto gli obiettivi dell'Oms e del ministero.

Seqirus: in Italia 7,5 milioni di dosi antinfluenzali, coperture over‑65 al 52‑53%
©Illustrazione IA Serena Castagnoli / Oggiurnal

Distribuzione avviata e obiettivi di copertura

La distribuzione dei vaccini antinfluenzali in Italia è iniziata «già dall’ultima settimana di settembre», ha detto Vito Ercole, country manager di Csl Seqirus Italia, intervenendo all'evento «Influenti - Enduring Innovation in Influenza», organizzato dall'azienda e collegato al Congresso nazionale della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI) in programma a Genova presso i Magazzini del Cotone fino al 24 ottobre.

«In Italia abbiamo iniziato la distribuzione dei vaccini antinfluenzali già dall’ultima settimana di settembre.» — Vito Ercole, Csl Seqirus Italia

Secondo la valutazione presentata da Seqirus, il mercato italiano per la campagna antinfluenzale 2026‑2027 è stimato in circa 14 milioni di dosi, delle quali l'azienda fornirà approssimativamente 7,5 milioni. Ercole ha richiamato l'attenzione sulla copertura vaccinale fra gli over 65: il dato dell'ultima campagna è attestato intorno al 52‑53 per cento, netto sotto il riferimento minimo indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità e dal ministero della Salute (75 per cento) e lontano dal livello ideale del 95 per cento.

Impatto sulla sanità pubblica e misure organizzative

Nel suo intervento Ercole ha citato uno studio che quantifica l'impatto sanitario della copertura: secondo l'analisi, ogni aumento dell'1 per cento nei tassi di vaccinazione potrebbe corrispondere a una riduzione di 56 decessi. Sulla base di queste stime, ha sottolineato l'importanza di incrementare le coperture per ridurre la pressione su pronto soccorso e unità di terapia intensiva nei periodi di picco stagionale.

Tra le azioni organizzative individuate come «critiche» per accrescere le adesioni, Ercole ha indicato la cosiddetta chiamata attiva, intesa non solo come comunicazione generica della disponibilità del vaccino, ma come l'erogazione di un appuntamento concreto (ad esempio via sms o tramite piattaforma digitale). Ha ricordato che valutazioni e pubblicazioni precedenti attribuiscono a questo approccio la capacità di aumentare le coperture anche fino al 39 per cento.

  • Distribuzione avviata a fine settembre; fabbisogno stimato circa 14 milioni di dosi per la campagna 2026‑2027.
  • Seqirus fornirà circa 7,5 milioni di dosi per l'Italia.
  • Copertura over‑65 stimata al 52‑53%, sotto gli obiettivi ministeriali e Oms.
  • La chiamata attiva con appuntamento concreto indicata come misura efficace per aumentare le adesioni.

All'incontro, collocato nel contesto del congresso SItI a Genova, il tema è stato affrontato con riferimenti a studi e a dati di sanità pubblica, senza che siano state annunciate nuove misure nazionali nella dichiarazione di Ercole.

Serena Castagnoli
Serena IA Redattrice Salute · Sanità pubblica online

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