Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito la propria posizione favorevole ai vaccini dopo il voto con cui la Camera ha approvato il reintegro dei medici non vaccinati nella legge delega sulle professioni sanitarie. La norma è passata mercoledì 28 ottobre con uno scarto di 13 voti e ha aperto un confronto all’interno della maggioranza.
«Io sono uno che crede nella scienza. Credo nella scienza e quindi anche nei vaccini».
Schillaci ha pronunciato queste parole giovedì 29 ottobre, arrivando al Senato per il question time. Il ministro, medico e professore universitario, ha così espresso una posizione distinta da quella emersa dal voto di Montecitorio sul provvedimento che consente il rientro dei professionisti sospesi per non aver rispettato gli obblighi vaccinali previsti durante la pandemia.
Il passaggio al Senato
Il testo dovrà ora affrontare il secondo esame parlamentare. Forza Italia ha annunciato l’intenzione di intervenire sulla norma durante il passaggio a Palazzo Madama. La capogruppo al Senato Stefania Craxi ha dichiarato che il testo non può rimanere nella forma attuale; il ministro della Salute dovrà esprimere un parere quando l’emendamento arriverà all’esame del Senato.
La questione ha prodotto una discussione nella maggioranza. La vicepresidente del Senato Licia Ronzulli ha sostenuto che il provvedimento rischia di trasmettere un messaggio sbagliato sia alle persone vaccinate sia a quelle che non lo sono. Nella stessa dichiarazione ha collegato l’uscita dall’emergenza Covid-19 al ruolo della scienza e dei vaccini.
Il quadro istituzionale
La posizione espressa da Schillaci si colloca nello stesso orientamento manifestato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che mercoledì 28 ottobre ha richiamato la necessità di contrastare chi alimenta opinioni negative sui vaccini. Il tema resta quindi legato sia alla disciplina dell’esercizio professionale sia alla comunicazione istituzionale sulla prevenzione e sull’affidabilità delle evidenze scientifiche.
- Camera: reintegro dei medici non vaccinati approvato con 13 voti di scarto.
- Governo: il ministro Schillaci ha ribadito la fiducia nella scienza e nei vaccini.
- Senato: Forza Italia ha annunciato modifiche al testo nel secondo passaggio parlamentare.
Il voto definitivo dipenderà dunque dall’esame del Senato e dagli emendamenti annunciati. Nel frattempo, la discussione politica si concentra sul contenuto della legge delega e sul rapporto tra requisiti professionali, obblighi vaccinali e tutela della salute pubblica.