OpenAI ritirerà ChatGPT Classic il 30 gennaio 2027. La vecchia applicazione desktop, rimasta disponibile dopo il lancio del client unificato, continuerà a funzionare fino a quella data, ma il supporto verrà interrotto. Agli utenti che aprono il programma compare già un avviso con il collegamento per scaricare la nuova applicazione.
Il passaggio non richiederà di ricominciare da zero: la cronologia delle conversazioni resterà associata all’account e potrà essere recuperata nel nuovo ambiente. La dismissione conclude una transizione avviata a luglio, quando OpenAI ha presentato un’applicazione pensata per riunire Chat, ChatGPT Work e Codex dentro la stessa interfaccia.
Una sola applicazione, ma con sezioni riviste
La nuova organizzazione aveva creato difficoltà soprattutto su macOS. L’applicazione nativa è stata sostituita da una versione basata su Electron e la suddivisione iniziale in tre aree aveva reso meno immediata l’individuazione delle conversazioni ordinarie. OpenAI ha quindi modificato la navigazione introducendo un selettore Chat/Work nella parte superiore e un menu laterale per passare da ChatGPT a Codex.
Nel frattempo Classic ha ricevuto un numero progressivamente minore di aggiornamenti e ha perso l’accesso ad alcune funzioni legate ai modelli più recenti, compresa la possibilità di scegliere il livello di ragionamento. Il nuovo client diventa così il punto di accesso principale ai servizi che l’azienda ha deciso di integrare, mentre Codex manterrà una propria esperienza separata all’interno dell’applicazione desktop.
Da dicembre una quota comune per ChatGPT e Codex
La modifica più rilevante per gli abbonati riguarda però il consumo. Da dicembre 2026 i piani Plus, Pro e Business avranno un limite condiviso tra ChatGPT e Codex, calcolato in token. La regola è collegata all’integrazione nell’esperienza principale di ChatGPT delle capacità agentiche di Work, cioè delle funzioni che possono svolgere attività più articolate oltre alla semplice conversazione.
«in un unico posto»
È questo l’obiettivo dichiarato per la nuova organizzazione: permettere di partire dall’elaborazione di un’idea e arrivare alla sua esecuzione senza cambiare scheda. Tra gli esempi indicati ci sono il caricamento di file, la costruzione di siti e la preparazione di presentazioni. Il conteggio comune farà sì che l’uso intensivo di Codex incida sullo stesso monte disponibile per le conversazioni con i modelli avanzati.
- 30 gennaio 2027: fine del supporto a ChatGPT Classic;
- da dicembre 2026: quota condivisa tra ChatGPT e Codex per i piani Plus, Pro e Business;
- le conversazioni già presenti resteranno recuperabili tramite l’account;
- le chat gestite da Instant resteranno escluse dal conteggio.
Nelle prossime settimane OpenAI avvierà inoltre un test riservato a un gruppo ristretto di utenti per eliminare la separazione tra Chat e Work. Codex resterà invece distinto all’interno dell’app desktop. La società sostiene che per la maggior parte degli utenti il cambiamento dei limiti non dovrebbe comportare difficoltà, mentre la nuova applicazione è destinata a sostituire definitivamente Classic alla scadenza annunciata.