Valori in salita e investimenti: la dinamica di Cortina
Secondo l'Alpine Report 2026/27 di Knight Frank, Cortina d’Ampezzo ha segnato un aumento dei prezzi del mercato immobiliare di lusso pari al +10% nei dodici mesi conclusi a giugno 2026, collocandosi al terzo posto tra le destinazioni alpine più dinamiche. Il valore medio di riferimento indicato per la località è di circa 22.000 euro al metro quadrato.
Il report attribuisce la spinta alle quotazioni a un’offerta immobiliare limitata e a una serie di progetti infrastrutturali e ricettivi che stanno attirando domanda ad alto patrimonio. Tra gli interventi citati figurano la nuova cabinovia Apollonio‑Socrepes, la riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria e l’apertura prevista del Mandarin Oriental Cristallo.
«I prezzi medi a Cortina sono aumentati del 10% sostenuti da un’offerta limitata e dalla visibilità olimpica. Cresce l’interesse di clienti internazionali ad alto patrimonio che desiderano una base sulle Dolomiti», ha dichiarato Marino Piccolotto, titolare di Abitare Cortina e preferred agent di Knight Frank.
Confronto con altre destinazioni alpine
Nel confronto europeo il rapporto segnala performance più elevate in alcuni mercati svizzeri: Davos ha registrato un +14,5% nello stesso periodo e Andermatt un +12,5%. L’andamento medio su scala alpina è risultato nettamente più contenuto, intorno al +3,2%. La Svizzera, su un arco temporale di cinque anni, ha mostrato una crescita complessiva significativa, citata al +29%, con Gstaad tra i valori più alti (indicato intorno a 44.440 €/mq).
- Prezzi medi a Cortina: ~22.000 €/mq.
- Andamento annuo per Cortina: +10% nei 12 mesi a giugno 2026.
- Fascia di mercato prime: appartamenti 18.000–21.000 €/mq; chalet ristrutturati oltre 25.000 €/mq.
- Record di mercato: compravendite segnate fino a 11 milioni di euro, con picchi di mercato che hanno raggiunto 13,5 milioni.
Fattori che alimentano la domanda
Knight Frank mette in rilievo alcuni elementi che stanno modificando il profilo della domanda nelle località montane: la transizione verso una fruizione tutto l’anno, con un aumento dei pernottamenti estivi in diverse destinazioni, e l’interesse crescente da parte di investitori internazionali. Il report riporta dati sul turismo alpino che sottolineano come in certi mercati i soggiorni estivi abbiano superato quelli invernali in numero, contribuendo a un utilizzo stagionale più omogeneo delle seconde case.
Per Cortina, oltre alla limitata disponibilità di immobili di pregio, incidono interventi pubblici e privati indicati nell’ordine di oltre 100 milioni di euro, mirati a potenziare infrastrutture e offerta ricettiva, elemento che secondo gli analisti aumenta l’attrattività della località per compratori con elevata capacità di spesa.
Il quadro tracciato dal report mette in evidenza come i mercati alpini non siano omogenei: mentre alcune località registrano crescite rilevanti, altre mostrano aumenti più moderati, in parte legati alla disponibilità dell’offerta, al profilo degli acquirenti e agli investimenti infrastrutturali e turistici in corso.