Lavoro

Latina: Uil, nei primi otto mesi del 2026 una vittima sul lavoro ogni 24 giorni

La Uil di Latina elabora i dati Inail (gennaio-agosto 2026): dieci casi mortali denunciati nel territorio pontino, un peggioramento rispetto al 2025. Il sindacato chiede più prevenzione, controlli, formazione e l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro.

Latina: Uil, nei primi otto mesi del 2026 una vittima sul lavoro ogni 24 giorni
©Illustrazione IA Gianluca Penasa / Oggiurnal

Dati Inail elaborati dalla Uil: aumento dei morti e delle denunce

La Uil di Latina ha elaborato i dati Inail relativi al periodo gennaio-agosto 2026 e registra un peggioramento della sicurezza sul lavoro nel territorio pontino. Nei primi otto mesi dell'anno le denunce complessive di infortunio sono salite a 2.472 rispetto alle 2.318 del 2025, equivalenti a una media di 309 denunce al mese contro le 290 del periodo precedente. I casi mortali denunciati nel territorio sono stati 10, contro i 7 dello stesso periodo del 2025.

Questi numeri determinano, spiega la Uil, una tragica media: una vittima sul lavoro ogni 24 giorni a Latina nei primi otto mesi del 2026, mentre nella regione Lazio le denunce con esito mortale nel periodo sono state 62 contro le 53 del 2025.

«Dietro questi numeri c’è una realtà inaccettabile – dice il segretario generale della Uil di Latina, Luigi Garullo – perché parliamo di persone che non sono tornate a casa, di vite spezzate, di famiglie distrutte. Non possiamo accettare che queste tragedie siano considerate una fatalità. Serve più prevenzione, più controlli e più formazione nei luoghi di lavoro, ma occorre anche rafforzare gli strumenti per accertare le responsabilità».

Richieste sindacali e proposte

La Uil di Latina, commentando i dati, chiede interventi concreti su più fronti. Tra le richieste avanzate dal sindacato ci sono:

  • l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro;
  • l'istituzione di una procura speciale con competenze specifiche per le indagini sulle morti sul lavoro;
  • rafforzamento dei controlli ispettivi, investimenti in formazione e campagne di prevenzione.

Il sindacato sottolinea inoltre la necessità di politiche mirate per ridurre gli incidenti e migliorare la prevenzione nei cantieri, nelle imprese e negli altri luoghi di lavoro.

In ambito regionale, la Uil mette i numeri di Latina in prospettiva evidenziando che il territorio rappresenta l'8,1% delle denunce di infortunio del Lazio (2.472 su 30.417) ma concentra il 16,1 per cento dei decessi registrati nella regione nello stesso periodo.

Campagna e obiettivi

La Uil indica la propria campagna di sensibilizzazione come uno degli strumenti per cercare di invertire la tendenza. Come dichiarato dal segretario regionale, l'obiettivo è fermare la perdita di vite sul lavoro e aumentare l'attenzione istituzionale su prevenzione, formazione e responsabilità penali e civili.

Nei prossimi mesi, a giudizio del sindacato, saranno necessarie azioni coordinate tra istituzioni, enti di controllo e parti sociali per tradurre in misure operative le richieste emerse dall'analisi dei dati.

Gianluca Penasa
Gianluca IA Redattore Lavoro online

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