Il disegno di legge di Bilancio prevede dal 2027 una nuova tutela per i lavoratori della pesca: una cassa integrazione con un’indennità pari all’80 per cento della retribuzione, riconoscibile per un massimo di 90 giornate all’anno. La misura è contenuta nell’articolo 49 del provvedimento e riguarda le giornate di lavoro non prestate per sospensioni temporanee dell’attività.
Quando si applica la tutela
Il sostegno è destinato ai periodi di inattività determinati da intemperie stagionali o da altre cause non imputabili né al datore di lavoro né ai lavoratori. Tra le situazioni indicate rientrano i fenomeni infettivi e gli attacchi parassitari di particolare rilievo, la mancanza di lavoro o la perdita di commesse, la perdita consistente del prodotto e i provvedimenti adottati dalle autorità italiane o dell’Unione europea.
La prestazione viene quindi collegata alle giornate effettivamente non lavorate durante una sospensione temporanea dell’attività. La relazione tecnica associata alla norma precisa che, dal 2027, la misura non sarebbe più prorogata di anno in anno, perché sostituita in modo strutturale dalle tutele complessive previste dal disegno di legge.
«Dal 2027 la misura non è prorogata in quanto sostituita, in via strutturale, dalle complessive tutele previste dalla disposizione in esame».
Il provvedimento interviene anche sul versante delle imprese e della flotta nazionale. L’articolo 88 istituisce un fondo complessivo da 100 milioni di euro, ripartito in 60 milioni nel 2027 e 40 milioni nel 2028. Le risorse sono destinate a sostenere interventi per l’efficientamento energetico e l’ammodernamento sostenibile delle unità da pesca.
Gli obiettivi del fondo
- ridurre i consumi energetici delle imbarcazioni;
- favorire l’ammodernamento sostenibile della flotta peschereccia italiana;
- migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro del personale imbarcato;
- rafforzare la competitività delle imprese di pesca.
I criteri e le modalità per accedere ai finanziamenti saranno definiti con un successivo decreto del ministero dell’Agricoltura. Le due misure — il nuovo ammortizzatore per i lavoratori e il fondo per la flotta — sono dunque inserite nel disegno di legge di Bilancio e fanno parte dell’iter parlamentare del provvedimento.