Il mercato del lavoro italiano ha registrato a settembre una sostanziale stabilità degli occupati e del tasso di disoccupazione. Secondo la stima provvisoria dell’Istat, il numero di persone senza lavoro è rimasto invariato in rapporto alla popolazione attiva, con il tasso di disoccupazione fermo al 6,3 per cento. Nello stesso mese il tasso di disoccupazione giovanile è sceso al 19,9 per cento, con una diminuzione di 0,4 punti.
Occupati stabili, aumento su base annua
A settembre gli occupati erano 24 milioni e 328.000, un dato stabile rispetto ad agosto. Il tasso di occupazione, calcolato nella fascia d’età considerata dall’Istat, è rimasto al 63 per cento. La variazione mensile è il risultato di andamenti diversi tra i gruppi: gli occupati sono diminuiti tra gli uomini, i dipendenti permanenti e le persone tra 35 e 49 anni, mentre sono aumentati tra i dipendenti a termine e tra gli under 35. Il dato è rimasto stabile tra le donne, gli autonomi e gli over 50.
Il confronto con settembre 2025 mostra invece un incremento dell’occupazione. In dodici mesi gli occupati sono cresciuti di 198.000 unità, pari allo 0,8 per cento, mentre il tasso di occupazione è salito di 0,4 punti. L’aumento ha riguardato uomini, donne e tutte le fasce d’età, con l’eccezione dei 35-49enni, tra i quali il numero degli occupati è diminuito.
- Il numero delle persone in cerca di lavoro è aumentato su base mensile di 4.000 unità, pari allo 0,3 per cento.
- La crescita ha coinvolto donne, 25-34enni e 35-49enni; tra gli uomini e nelle altre classi d’età i disoccupati sono diminuiti.
- Il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni è rimasto invariato al 32,7 per cento.
La composizione dei rapporti di lavoro
La stabilità complessiva degli occupati riflette anche una diversa dinamica dei contratti. A settembre i dipendenti a termine erano 2 milioni e 567.000, mentre i dipendenti permanenti ammontavano a 16 milioni e 490.000. La crescita dei primi è stata compensata dalla diminuzione dei secondi. Gli autonomi risultavano invece 5 milioni e 270.000, senza variazioni rispetto al mese precedente.
| Indicatore | Settembre 2026 | Variazione |
|---|---|---|
| Tasso di disoccupazione | 6,3% | Stabile sul mese |
| Tasso di disoccupazione giovanile | 19,9% | -0,4 punti |
| Tasso di occupazione | 63% | Stabile sul mese |
| Tasso di inattività 15-64 anni | 32,7% | Stabile sul mese |
Il confronto con settembre 2025
Nel bilancio annuale emerge anche una riduzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni: sono diminuiti di 293.000 unità, pari al 2,4 per cento. Parallelamente, le persone in cerca di lavoro sono aumentate di 117.000 unità, cioè del 7,8 per cento. La sostanziale stabilità mensile degli inattivi deriva dalla crescita tra gli uomini e tra le persone con almeno 35 anni, compensata dalla diminuzione tra le donne e nelle altre classi d’età.