Scoperta in un'abitazione di Ururi: due persone trovate senza vita
Due persone, madre e figlio, sono state trovate morte all'interno di un'abitazione in via Marina a Ururi, in provincia di Campobasso. Si tratta di una donna di 92 anni e del figlio, un uomo di 60 anni. A dare l'allarme sono stati i vicini, che da giorni non notavano movimenti e non sentivano rumori provenire dall'appartamento.
I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 10 e hanno forzato la porta d'ingresso, entrando nell'abitazione: la donna è stata trovata distesa sul letto o sul divano, mentre l'uomo è stato rinvenuto impiccato nel salotto. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri; la procura della Repubblica di Larino ha avviato gli accertamenti del caso.
Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi su quanto accaduto. Una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, ipotizza un omicidio‑suicidio in cui il figlio avrebbe ucciso la madre e successivamente si sarebbe tolto la vita. Tuttavia, gli accertamenti preliminari sul corpo della donna non avrebbero evidenziato segni di violenza, e gli inquirenti stanno considerando anche la possibilità che la donna sia deceduta per cause naturali e che il figlio si sia poi suicidato.
- Luogo: via Marina, Ururi (Campobasso).
- Persone coinvolte: donna, 92 anni; figlio, 60 anni.
- Interventi: vigili del fuoco, carabinieri; procura di Larino competente per le indagini.
Secondo testimonianze raccolte in paese, la famiglia conduceva una vita molto riservata. È stato riferito che il figlio era rientrato dalla città dove si era trasferito per motivi di studio per assistere i genitori e che, dopo la morte del padre, si occupava della madre anziana.
La magistratura ha disposto accertamenti sui cadaveri: esami medico‑legali e ulteriori verifiche sulle circostanze e sui tempi dei decessi sono finalizzati a chiarire la dinamica e le cause dei fatti. Gli esami saranno determinanti per stabilire se si tratti di un omicidio seguito da suicidio o di un decesso naturale seguito dall'atto autolesivo del figlio.
Fino all'esito degli accertamenti tecnici restano aperte entrambe le ipotesi investigative. Le autorità locali hanno invitato a non diffondere dettagli che possano ostacolare le indagini; il rispetto della presunzione di innocenza e della privacy delle vittime guida le fasi successive dell'attività istruttoria.