È stato rilasciato su cauzione il cittadino italiano arrestato in New Jersey dagli agenti dell’Ice, l’agenzia federale statunitense che si occupa del controllo dell’immigrazione. L’uomo è accusato dalle autorità americane di voto illegale in più consultazioni federali, pur non avendo la cittadinanza degli Stati Uniti e, secondo l’impostazione dell’accusa, i requisiti per partecipare alle elezioni.
L’accusa delle autorità statunitensi
La vicenda è stata resa pubblica dall’Immigration and Customs Enforcement attraverso un messaggio diffuso sul proprio account ufficiale su X. Secondo la ricostruzione attribuita alle autorità federali, il cittadino italiano avrebbe espresso il proprio voto in quattro diverse elezioni federali. Il procedimento si trova nella fase iniziale e l’accusa dovrà essere verificata nell’ambito del giudizio: il rilascio su cauzione non costituisce una dichiarazione di responsabilità.
Nel messaggio, l’Ice ha sostenuto che il voto illegale non possa essere considerato un semplice errore amministrativo quando, secondo l’agenzia, una scheda viene depositata consapevolmente da chi non è autorizzato a farlo. La comunicazione ha collegato l’operazione alla tutela dell’integrità delle elezioni americane e alla linea dell’amministrazione del presidente Donald Trump sul contrasto alle irregolarità nel sistema elettorale.
Il contesto delle elezioni negli Stati Uniti
Il caso è emerso alla vigilia delle elezioni di metà mandato, nelle quali gli elettori statunitensi sono chiamati a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato. Nella stessa tornata sono previsti anche voti per numerosi governatorati e incarichi a livello statale e locale.
- Luogo dell’arresto: New Jersey;
- Autorità intervenuta: Immigration and Customs Enforcement;
- Contestazione: voto in quattro elezioni federali senza cittadinanza statunitense;
- Stato della procedura: rilascio su cauzione dopo l’arresto.
La contesa politica principale riguarda il controllo del Congresso. I Democratici puntano a riconquistare la maggioranza in entrambe le Camere, mentre i Repubblicani cercano di conservarla per consentire al presidente di affrontare la seconda parte del mandato con il sostegno del Parlamento.
Un caso analogo, sempre secondo le autorità statunitensi, ha riguardato un cittadino finlandese arrestato a Philadelphia con la medesima contestazione. Per il cittadino italiano, l’accusa resta da esaminare nelle successive fasi del procedimento davanti alla giurisdizione americana.