La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di un uomo di 38 anni accusato dell’omicidio aggravato di una giovane donna uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. La richiesta dovrà essere esaminata da un giudice dell’udienza preliminare, dopo la fissazione dell’udienza. L’uomo, già indagato nella fase investigativa, entra così nella fase processuale come imputato, ma la sua responsabilità dovrà essere accertata nei successivi gradi di giudizio.
Le contestazioni della Procura
Nel capo di imputazione trasmesso al giudice, i pubblici ministeri hanno confermato le due aggravanti contestate al termine dell’inchiesta, chiusa il 28 settembre. La prima riguarda la crudeltà, collegata — secondo l’accusa — al numero e alla gravità delle lesioni riportate dalla vittima. La seconda è riferita ai motivi che la Procura definisce abietti e a un presunto rancore maturato dopo il rifiuto di un approccio sessuale.
Gli elementi vengono ora sottoposti al vaglio del giudice dell’udienza preliminare. In questa fase saranno valutate la richiesta dell’accusa e le deduzioni della difesa, prima della decisione sull’eventuale apertura del dibattimento. Il procedimento riguarda un delitto per il quale un’altra persona è stata condannata in via definitiva a 16 anni di reclusione.
La linea della difesa
I difensori dell’imputato hanno depositato cinque consulenze per contestare le conclusioni contenute nelle ultime relazioni dei pubblici ministeri, allegate all’avviso di chiusura delle indagini. Gli approfondimenti della difesa sono destinati a essere esaminati nel prosieguo dell’iter giudiziario, insieme agli atti raccolti dalla Procura.
In una precedente intervista televisiva, l’imputato aveva dichiarato di sperare di non arrivare al processo vero e proprio e aveva detto di essere sollevato per la conclusione dell’indagine. La richiesta della Procura apre ora il passaggio davanti al gup, che dovrà stabilire se il caso debba proseguire con un processo.
- Fatto contestato: omicidio aggravato commesso a Garlasco il 13 agosto 2007.
- Stato del procedimento: richiesta di rinvio a giudizio; l’udienza preliminare deve essere fissata.
- Precedente giudiziario: per lo stesso delitto è già intervenuta una condanna definitiva a 16 anni.